Tanta gente, che si è pure divertita. Il Terrazzo Pellegrini era gremito, pieno in ogni angolo: tanti gli amici che hanno omaggiato Paride Leporace per la presentazione delle sue storie e personaggi della Cosenza nel ‘900. Come nel personaggio, platea variegata per salutare e abbracciare Pariduzzu. Perché è così che continuano a chiamarlo gli amici.
Ricordi e momenti di brillante umorismo grazie alla presenza del cantautore Dario Brunori, il quale ha raccontato del suo essere cosentino grazie alla mamma Mariastella Giacomantonio e agli zii, per lui che il vero contatto con la città lo ha vissuto da “paesano”. L’infanzia a Joggi, la giovinezza a Guardia Piemontese e oggi la “sua” San Fili. Incontro coordinato dalla giornalista Donata Marrazzo.
Il cinema e il giornalismo hanno da sempre caratterizzato il percorso di Leporace. A proposito di giornalisti, presenti maestri del novecento bruzio come Santi Trimboli e Lullo Sergi ma anche firme più fresche come Eugenio Furia e Francesco Veltri. E ancora: Michele Giacomantonio e Roberto Grandinetti, oggi professori ma con la passione per il giornalismo contagiata dalla loro frequentazione nelle redazioni di giornali.
Il cantante popolare Marco Cozza, allievo prediletto di Mario Gualtieri, conosciuto ai tempi in cui Leporace lavorava alla mitica Teleuropa Canale 52, poi diventata Telestars, in Via Parisio. Il ciromista Dario Della Rossa musicista che fa parte della storica band di Brunori Sas. Il cabarettista Emanuele Gagliardi che ha letto la prefazione del libro di Paride. E poi il popolo con i colori rossoblù del Vecchio Lupo nel cuore, da Sergio Crocco a Luca Veltri.
Avvocati e professori, professionisti e impiegati. Gente comune. La politica (Salvatore Magarò e Giacomo Mancini), e non solo. C’era tutto il mondo di Paride alla presentazione di Cosenza nel ‘900 – Storie e personaggi. In quel Terrazzo Pellegrini pieno come un uovo. Buona lettura, merita.

