Una collaborazione innovativa tra l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria e l’Università della Calabria ha portato a importanti risultati nel trattamento delle malattie cardiache. Recentemente, a Cosenza sono stati eseguiti con successo i primi interventi di impianto di valvola aortica tramite la tecnica “Tavi” (Transcatheter Aortic Valve Implantation), procedura minimamente invasiva che sostituisce la valvola danneggiata con una protesi. L’arrivo dell’esperto di cardiologia Ciro Indolfi, docente all’Unical, è stato cruciale per avviare questa rete tra i due ospedali, supportata dai vertici delle strutture.
La convenzione prevede la partecipazione di un’equipe specializzata del Gom di Reggio Calabria, guidata dal primario Pasquale Fratto, durante gli interventi all’Annunziata, con la collaborazione di medici di alto livello tra cui Indolfi, Curcio e Greco. Il progetto è stato possibile grazie alla sinergia tra il Rettore dell’Unical e il Direttore dell’Annunziata, con il supporto dei vertici ospedalieri dei due hub.
L’obiettivo principale è migliorare l’assistenza sanitaria in Calabria, riducendo la necessità di emigrare per cure specialistiche, e abbattere i costi di mobilità sanitaria, che attualmente gravano pesantemente sulla regione. La Calabria effettua ancora troppo pochi interventi di Tavi rispetto al fabbisogno, causando disagi e spese eccessive per pazienti e famiglie. Questa iniziativa rappresenta un passo avanti importante verso una sanità più vicina ai bisogni dei calabresi, con l’ambizione di potenziare i servizi locali e contenere l’emigrazione sanitaria, migliorando così la qualità di vita della popolazione anziana e di chi soffre di stenosi aortica.