La consigliera comunale Bianca Rende ha recentemente espresso una forte critica nei confronti della Giunta Caruso al Comune di Cosenza, evidenziando la delusione per il primo biennio e mezzo di governo cittadino. In una nota, inviata subito dopo un incontro nel Circolo cittadino del Partito Democratico, Rende ha sottolineato come il Pd cosentino abbia deciso di intervenire, a distanza di tempo, per chiedere un rilancio dell’azione amministrativa, evidenziando i fallimenti e le carenze emerse finora.
Un punto particolarmente critico riguarda il Piano Strutturale Comunale (Psc). Rende ha lamentato il fatto che, come già accaduto con i rappresentanti della lista Guccione, esponenti di spicco del Pd abbiano ripudiato il piano proposto dal precedente sindaco, Mario Occhiuto, per poi tornare sulla questione in modo contraddittorio, a seconda delle alleanze politiche in corso. A detta di Rende, questo comportamento mette in evidenza un revisionismo non unanime, che non contribuisce a una reale progettualità per la città.
Rende ha anche sottolineato come molti problemi ancora pendenti, come il traffico caotico e l’inefficienza dei servizi pubblici e di assistenza, non siano stati affrontati adeguatamente durante questo periodo. Inoltre, l’ennesima impasse giudiziaria su temi strategici, come la realizzazione del nuovo ospedale, ha creato incertezze, facendo dubitare che possa portare a risultati concreti.
La critica del Pd cittadino si estende anche alla mancanza di risultati tangibili, ponendo la questione se questa riflessione interna rappresenti una critica sincera sul primo mandato della Giunta Caruso o se si tratti di una mossa strategica in vista delle prossime elezioni regionali. Rende non esclude che il partito stia cercando di rientrare nelle buone grazie della “coalizione bruzia”, tentando di allinearsi politicamente a livello regionale e locale.
Tuttavia, la nota di Rende non manca di evidenziare l’assenza di una visione chiara e lungimirante che ponga al centro l’interesse pubblico e la qualità della vita dei cittadini. Secondo il consigliere, il grande assente di queste dinamiche politiche è proprio la città di Cosenza, che meriterebbe di essere ben governata, con servizi accessibili e una gestione pubblica efficiente.