Accordo sui costi del trattamento rifiuti e tariffe acqua in Calabria: fumata bianca al Consiglio direttivo di Arrical

Grazie all'intervento della Regione, i Comuni calabresi eviteranno l'aumento della Tari, mentre la rete idrica regionale verrà potenziata

Un incontro cruciale per il futuro della gestione dei rifiuti e delle risorse idriche in Calabria si è svolto recentemente presso il Consiglio direttivo di Arrical, presieduto da Sergio Ferrari. Il dibattito, inizialmente teso e con posizioni molto distanti, ha visto un’inaspettata convergenza grazie all’intervento della Regione Calabria, che si è fatta carico delle spese per il trattamento dei rifiuti, evitando così un possibile scontro istituzionale.

Il costo previsto per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti, inizialmente stimato in circa 45 milioni di euro e che era stato in parte attribuito ai Comuni, ha subito un notevole incremento a causa del conferimento degli scarti fuori dalla regione. Questo aumento ha suscitato preoccupazioni tra gli amministratori locali, ma l’intervento della Cittadella ha risolto la situazione, impegnandosi a coprire i costi aggiuntivi. La decisione ha messo fine a una discussione che rischiava di esasperarsi, grazie alla presa di posizione dell’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Calabrese, che ha rassicurato i sindaci sul fatto che non ci sarebbero stati aumento della Tari (tassa sui rifiuti) per i Comuni.

Nel corso dell’incontro, Calabrese ha spiegato che, sebbene i costi per il trattamento dei rifiuti siano aumentati tra il 2022 e il 2023 (da 121 a 127 milioni di euro), la situazione è comunque sotto controllo. Ha precisato che non ci sono stati aumenti significativi per le amministrazioni locali e che le tariffe sono in linea con i contratti precedentemente sottoscritti dall’Ato provinciali. Inoltre, per gli impianti non di proprietà regionale, le tariffe sono determinate dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), mentre per quelli regionali, gestiti da Arrical, le tariffe sono il risultato di procedura di gara pubblica.

Acqua: aumento contenuti grazie a un piano di rateizzazione

Altro tema centrale della riunione è stato il futuro delle tariffe per la gestione all’ingrosso dell’acqua. Nonostante il rischio di aumento significativo, il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha proposto una moratoria che ha avuto successo. Grazie a questa proposta, l’incremento delle tariffe, previsto inizialmente al 10%, sarà spalmato su cinque anni, riducendo l’impatto sulle casse degli enti locali al 7%.

Un altro punto positivo emerso durante la riunione è l’impegno di Sorical, la società che gestisce la rete idrica calabrese, a investire 2 miliardi di euro per migliorare l’efficienza della rete. Nonostante alcuni dissensi da parte di alcuni sindaci, l’accordo sulle tariffe per l’acqua è stato approvato a maggioranza, anche se non senza qualche malcontento.

L’incontro ha quindi rappresentato una riuscita mediazione, riuscendo a risolvere questioni spinose senza creare fratture istituzionali, permettendo di affrontare con maggiore serenità le sfide economiche e gestionali che attendono la regione nei prossimi anni.

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