L’edizione 2025 della Fiera di San Giuseppe a Cosenza sta mettendo in luce successi e criticità, suscitando un acceso dibattito tra organizzatori, commercianti e cittadini. Da un lato, l’Ana Ugl Calabria (Associazione nazionale ambulanti Ugl) ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’amministrazione comunale, dall’altro, alcuni residenti hanno segnalato disagi e problemi di degrado urbano.
L’associazione di categoria ha ringraziato il dirigente Francesco Giovinazzo, l’assessore alle Attività economiche Massimiliano Battaglia e tutto il personale del Settore economico e produttivo, riconoscendo il loro impegno per garantire la realizzazione di un evento così rilevante per l’economia locale. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di fare tesoro degli errori per migliorare le future edizioni, in particolare per evitare defezioni di storiche categorie di venditori come quelli di vimini, terracotta, fiori e piante, la cui assenza è stata dovuta alla modifica dell’area espositiva loro assegnata.
L’Ana Ugl ha auspicato un dialogo costruttivo con l’amministrazione per garantire una partecipazione più ampia e mantenere viva la tradizione della Fiera, contribuendo alla sua crescita e valorizzazione.
Le proteste dei residenti: “La Fiera è un attacco al decoro urbano”
Non mancano, però, le polemiche dei cittadini, che lamentano il deterioramento delle condizioni di viale Mancini, area che da alcuni anni ospita la Fiera. Massimo Ruffolo, residente della zona, ha espresso il proprio disappunto in una lettera indirizzata alla redazione cosentina di Gazzetta del Sud, criticando la gestione dell’evento.
Secondo Ruffolo, la Fiera ha perso il suo fascino rispetto a quando si svolgeva nel centro storico, dove, nonostante gli spazi ristretti, veniva rispettato il decoro pubblico ei venditori ambulanti erano considerati parte integrante della manifestazione. Oggi, invece, denuncia abusi e degrado, con mezzi pesanti parcheggiati sulle aree verdi, arredi urbani danneggiati, siepi e alberi distrutti e mancanza di controlli sul rispetto delle norme di convivenza civile.
Il cittadino solleva inoltre il dubbio sulla scelta della location, chiedendosi se non esistano aree più adatte per ospitare un evento di tale portata, senza compromettere il decoro urbano e la vivibilità della zona. Le critiche dei residenti aprono un dibattito sull’organizzazione della Fiera e sulle misure necessarie per coniugare lo sviluppo economico con la tutela della città, evitando che l’evento si trasformi in un problema per chi vi abita.