La nuova impennata delle tariffe sui rifiuti e sull’idrico ha scatenato la protesta dei sindaci del Cosentino, che si sono riuniti ieri nella sede della Provincia di Cosenza per esprimere la loro contrarietà all’incremento imposti da ArriCal. Venti primi cittadini, guidati dal sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, hanno chiesto un immediato cambio di passo, denunciando l’impatto economico che le nuove tariffe avranno sui cittadini.
Le cifre in questione destano grande preoccupazione: il costo dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Rsu) è stato fissato a 375 euro a tonnellata, mentre per il secco residuo (umido) si attesta a 240 euro a tonnellata. Questi rincari, sommati ai conguagli già richiesti ai Comuni, si tradurranno in bollette Tari e idriche raddoppiate per molte famiglie.
Secondo gli amministratori locali, è inaccettabile che i cittadini siano penalizzati nonostante gli sforzi per migliorare la raccolta differenziata. La mancanza di una comunicazione chiara tra ArriCal e le amministrazioni comunali viene considerata un ulteriore problema, poiché rende difficile garantire un servizio efficiente a costi sostenibili.
Un aspetto particolarmente contestato riguarda il fatto che lo smaltimento dei rifiuti in Calabria sia tra i più costosi d’Italia, nonostante i livelli di differenziata in continua crescita. I sindaci chiedono quindi un tavolo di confronto urgente con le autorità regionali ei vertici di ArriCal, per comprendere le motivazioni di questi aumenti e trovare soluzioni alternative per contenere i costi.
Le richieste principali degli amministratori includono:
- Una revisione delle politiche tariffarie, affinché siano più eque e tengano conto dei livelli di raccolta differenziata di ogni Comune.
- Una separazione delle tariffe tra rifiuti smaltiti in impianti regionali ed extraregionali, per evitare ulteriori disparità.
- Un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni comunali nelle decisioni sulla gestione dei rifiuti, affinché i sindaci possano rappresentare direttamente le esigenze delle loro comunità.
I rappresentanti eletti nel Consiglio di Amministrazione di ArriCal hanno ricevuto pieno mandato dai sindaci per esporre le istanze nel prossimo incontro dell’ente, con l’obiettivo di rivedere le attuali disposizioni.
Quella in corso è una battaglia politica tutt’altro che scontata, con possibili ripercussioni sulle amministrazioni locali. I primi cittadini del Cosentino sono decisi a portare avanti la protesta fino a ottenere risposte concrete, in difesa delle proprie comunità.