Brunori Sas protagonista di “Storie” su Sky Tg24 tra racconti e ironia

«Il mio nuovo album è una valle di lacrime. A un certo punto ho pensato di reincarnare mio padre, che ho ripreso a sognare. Da piccolo ero un po’ piagnucolone, a Cosenza si dice “puppuso”...»

Dario Brunori, in arte Brunori Sas, è il protagonista della nuova puntata di Stories, il ciclo di interviste di Sky Tg24 dedicato ai principali interpreti del mondo dello spettacolo. L’episodio, dal titolo Brunori Sas – Volevo essere Superman, andrà in onda stasera venerdì 7 marzo alle 21:00 su Sky Tg24, con una replica domani sabato 8 marzo alle 13:45 su Sky Arte, ed è sempre disponibile On Demand.

Reduce dal successo dell’ultimo Festival di Sanremo, il cantautore cosentino presenta il suo nuovo album, L’albero delle noci, e il tour imminente. Nel corso dell’intervista, Brunori racconta la genesi del brano omonimo presentato al Festival, dedicato alla figlia Fiammetta , e riflette sul significato della paternità: «Inizialmente, volevo omaggiare un albero vicino casa mia, ma il testo ha preso una piega più profonda. Parla della linea sottile tra essere genitori e restare figli».

Il ritorno a Sanremo e l’importanza della musica

Brunori spiega le motivazioni che lo hanno spinto a partecipare a Sanremo: se nel 2019 era stato ospite degli Zen Circus, quest’anno ha scelto di salire sul palco per dare risalto al suo nuovo disco, frutto di un lungo lavoro con Riccardo Sinigallia. «Temevamo che in pochi giorni l’album venisse dimenticato. Sanremo ci ha dato l’opportunità di farlo arrivare a più persone».

Durante la chiacchierata, emerge anche il lato più intimo e ironico del cantautore. Dall’infanzia a Joggi, piccola frazione di Santa Caterina Albanese nella Valle dell’Esaro, ai primi sogni di bambino, Brunori condivide aneddoti di vita, come la madre che lo chiamava Mario Merola per la sua inclinazione al pianto. «Ero un po’ piagnucolone, a Cosenza si dice “puppuso”», racconta con leggerezza. Racconta pure che la madre, molto legata alla tradizione cattolica, allestiva un altarino in casa durante il mese di maggio, dedicato alla Madonna, e coinvolgeva i figli nella recita del rosario.

Mentre la madre sperava che i suoi figli pregassero per la salute o per la pace nel mondo, il piccolo Dario aveva un desiderio molto diverso: diventare Superman. Un sogno infantile che oggi il cantautore ricorda con affetto e leggerezza, sottolineando il contrasto tra le aspirazioni da bambino e le aspettative familiari.

Tra ricordi, lutti e il rapporto con il padre

Nel corso dell’intervista, Brunori affronta anche temi più personali, come la perdita del padre. «Ho reagito assumendo il suo ruolo nel lavoro, come se lo stessi reincarnando». Negli ultimi mesi, rivela di aver ricominciato a sognarlo, riconoscendo in lui una figura di protezione.

Riflettendo sulla propria carriera, il cantautore parla anche di Cip!, il suo quinto album, definendolo un capolavoro di sintesi. Tra le canzoni più amate spicca Per due che come noi, ormai diventata un brano da matrimonio dice con la sua solita ironia. «La mia Lauretta mia…»

L’appuntamento con Brunori Sas su Sky Tg24 offre un viaggio nella musica e nell’anima di un artista che, tra poesia e ironia, continua a emozionare il pubblico.

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