Sanità nel Cosentino, l’Ugl denuncia: “Asp inadeguata e disorganizzata”

Il sindacato critica la gestione, segnalando carenze di personale, ritardi e disorganizzazione. Chiesti interventi urgenti per liste d’attesa e sicurezza nei Pronto Soccorso

La sanità nel Cosentino continua a far discutere. L’Ugl ha avviato una serie di denunce sulle criticità del sistema sanitario provinciale, partendo dall’Asp di Cosenza e annunciando approfondimenti successivi sull’Azienda ospedaliera.

Secondo il sindacato, la situazione dell’Asp è fortemente compromessa dalla carenza di personale medico, infermieristico e Oss, oltre che dalla scarsa ricettività delle strutture ospedaliere e dai ritardi nei Cup (Collegi unici di prenotazione), tutti collegati al sistema regionale. Tuttavia, per Guglielmo Nucci, segretario confederale Ugl, e Francesca Rizzuti, segretaria della Federazione Salute, il problema principale resta l’inadeguatezza gestionale, che incide sulla professionalità degli operatori e crea inefficienze nel sistema.

Il sindacato evidenzia come le criticità siano diffuse in diversi ospedali della provincia, tra cui Castrovillari, San Giovanni in Fiore, Rossano-Corigliano, Cassano, Paola, Cetraro e Scalea. A queste si sommano i disagi negli ex poliambulatori, dove, oltre alla mancanza di personale, emergono scelte organizzative inadeguate, che compromettono il corretto utilizzo delle risorse e aggravano la situazione.

Un altro nodo evidenziato dall’Ugl riguarda la sicurezza nei Pronto Soccorso, dove si sono verificati episodi di violenza, furti e aggressioni ai danni del personale sanitario. Il sindacato sollecita l’adozione di sistemi di controllo e la presenza fissa di presidi di polizia. L’Asp, va ricordato, è stata tra le prime aziende italiane a introdurre l’uso di bodycam per proteggere gli operatori dell’emergenza-urgenza, ma per l’Ugl le misure adottate finora non sono sufficienti.

Infine, il sindacato chiede interventi concreti sulle liste d’attesa, sollevando dubbi sulla reale trasparenza nella gestione dei tempi di prenotazione. Secondo l’Ugl, i ritardi costringono molti pazienti a rivolgersi a strutture private, alimentando il dibattito sui fondi pubblici destinati alla sanità privata.

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