Giovanni Scambia, addio al luminare della ginecologia oncologica

Il professore calabrese e primario del Gemelli si è spento a 65 anni. La sua carriera è stata dedicata alla salute delle donne e alla ricerca oncologica

Si è spento a 65 anni Giovanni Scambia, primario, calabrese, di ginecologia oncologica del Policlinico Gemelli di Roma e docente dell’Università Cattolica. Colpito da un tumore al pancreas, ha continuato a lavorare fino agli ultimi giorni con impegno e dedizione. La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione, con numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi, personalità pubbliche e sue ex pazienti.

Nato a Catanzaro nel 1959, Scambia si era laureato in Medicina nel 1983, specializzandosi in ginecologia e ostetricia. Dai primi anni 2000, ha rivolto la sua attenzione all’oncologia ginecologica, diventando un riferimento internazionale nel settore. La sua ricerca e il suo impegno professionale lo hanno portato a ricoprire ruoli di rilievo, tra cui quello di membro del consiglio direttivo del Mito (Multicenter italian trials in ovarian cancer) e di presidente dell’Esge (European society for gynecological endoscopy) .

Uno dei suoi ultimi interventi pubblici risale a pochi mesi fa, durante la presentazione di un docufilm dedicato a Salvatore Mancuso, figura di spicco della ginecologia del Policlinico Gemelli. In quell’occasione, aveva sottolineato i progressi della medicina e l’importanza dell’intelligenza artificiale nella previsione delle risposte ai trattamenti oncologici.

Scambia è stato anche un volto noto al grande pubblico, partecipando a numerosi programmi televisivi dedicati alla salute e alla prevenzione. Il suo impegno nella sensibilizzazione ha lasciato un segno indelebile, contribuendo a migliorare la consapevolezza sulla prevenzione oncologica femminile.

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