Il Consiglio regionale della Calabria ha deciso di fare un passo indietro sul finanziamento da 34,7 milioni di euro destinato alla Sacal, la società che gestisce gli aeroporti calabresi. La proposta di legge, che prevedeva lo stanziamento di fondi Poc 2021-2027 per il consolidamento e l’ampliamento delle rotte negli scali di Crotone, Lamezia Terme e Reggio Calabria, è stata ritirata su iniziativa del suo proponente, Salvatore Cirillo (Forza Italia).
Il ritiro è stato annunciato ufficialmente dalla presidente della prima commissione del Consiglio regionale, Luciana De Francesco (FdI). Alla base di questa decisione ci sarebbero le criticità evidenziate dal settore legislativo di Palazzo Campanella, che ha sottolineato la necessità di una relazione finanziaria dettagliata e di un’indicazione precisa sulle fonti di copertura economica.
L’opposizione ha accolto con favore il passo indietro della maggioranza, con Antonio Lo Schiavo (Gruppo misto – Liberamente Progressisti) che ha parlato di una «elargizione a scatola chiusa» evitata all’ultimo momento. Tuttavia, Lo Schiavo ha avvertito che, se la proposta dovesse essere ripresentata in una nuova versione, la sua azione di vigilanza e controllo continuerà senza arretrare di un passo.
La proposta di legge prevedeva l’aggiunta di un comma all’articolo 18 della legge regionale 47/2023, consentendo un nuovo finanziamento a Sacal dopo i 38 milioni già stanziati nei mesi scorsi e un aumento di capitale da 75 milioni di euro. In passato, secondo le opposizioni, fondi destinati a infrastrutture essenziali come fognature, depuratori e viabilità erano già stati dirottati verso Sacal, con una ripartizione delle risorse giudicata discutibile.
Anche il Partito Democratico ha criticato aspramente la gestione finanziaria della Regione, definendo il tentativo di destinare ulteriori 34 milioni a Sacal un’operazione senza trasparenza e senza una chiara analisi costi-benefici. Secondo il Pd, si tratta dell’ennesimo episodio di un’amministrazione che non stimola investimenti e sviluppo, ma gestisce le risorse pubbliche in modo opaco, rischiando di compromettere l’economia e le infrastrutture della Calabria.
Il ritiro della proposta non chiude definitivamente la questione, poiché resta da capire se la maggioranza intenda ripresentare il testo con le modifiche richieste o se decida di abbandonare il finanziamento. Intanto, l’opposizione promette di mantenere alta l’attenzione per evitare decisioni che possano penalizzare il territorio e i cittadini.