Elisoccorso in Calabria: ritardi e nuove prospettive per il servizio regionale

La nostra regione affronta ritardi nella riorganizzazione del servizio di elisoccorso. Nuove basi operative sono in fase di realizzazione, ma le criticità persistono

L’attuale situazione del servizio di elisoccorso in Calabria evidenzia una serie di criticità che persistono da anni, con proroghe continue e ritardi nella realizzazione delle nuove infrastrutture. La questione è tornata al centro dell’attenzione a seguito di recenti tragedie che hanno sottolineato l’importanza di un sistema di emergenza efficiente, soprattutto nelle aree interne difficilmente raggiungibili.

Il contratto con le aziende attualmente operative è scaduto dal 2017, e da allora il servizio è stato garantito attraverso proroghe successive. A quasi otto anni di distanza, una nuova gara d’appalto non è stata ancora bandita, generando interrogativi sulla gestione della vicenda. Secondo fonti ufficiali, il ritardo è attribuito alla complessità della procedura, definita “molto delicata”.

Nel tentativo di garantire trasparenza e legalità, la struttura commissariale della sanità calabrese sta predisponendo una comunicazione rivolta ai direttori generali e ai commissari delle aziende sanitarie locali (Asp e Ao). L’obiettivo è far rispettare il protocollo d’intesa siglato tra Regione Calabria e Divisione Investigativa Antimafia, finalizzato a prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nell’utilizzo dei fondi pubblici destinati alla sanità.

Un elemento chiave per il potenziamento del servizio riguarda la realizzazione di 14 elisuperfici abilitate al volo notturno , pensate per supportare gli ospedali regionali. Il progetto esecutivo è stato recentemente approvato, e le operazioni sono affidate all’Asp di Cosenza, su incarico di Azienda Zero.

Inizialmente, il piano prevedeva 11 basi operative, di cui due a Catanzaro, due a Cosenza, una a Reggio Calabria e altre distribuite tra Lamezia Terme, Castrovillari, Cetraro, Paola, Praia a Mare e Rossano. Successivamente, il numero è stato ampliato con tre ulteriori sedi a Serra San Bruno, Cirò Marina e Soveria Mannelli. Le basi di Locri e Polistena, già autorizzate dall’Enac per l’attività notturna, sono escluse dalla procedura in corso.

Nonostante l’espansione del progetto, alcune aree strategiche come Crotone e Vibo Valentia non sono state ritenute idonee dagli esperti incaricati delle valutazioni tecniche. La loro esclusione ha generato malcontento e critiche, ma non si esclude la possibilità di rivalutare la questione in futuro qualora venissero individuate nuove aree adeguate ad ospitare gli aeromobili dedicati al soccorso sanitario.

Il potenziamento del servizio di elisoccorso in Calabria rappresenta una sfida complessa che richiede tempi certi e procedure trasparenti. La realizzazione delle nuove basi e il reclutamento di personale specializzato sono passi fondamentali per garantire un servizio efficiente su tutto il territorio regionale. Tuttavia, i ritardi accumulati e le criticità riscontrate evidenziano la necessità di un’accelerazione concreta per rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione.

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