Il fitto dell’Amaco: tra passi lenti e polemiche tra curatela e Cometra

Il fitto del ramo d'azienda dell'Amaco al Consorzio Autolinee procede tra polemiche legali e trattative sindacali, con l'obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e il servizio

Il passaggio del ramo d’azienda dell’Amaco al Consorzio Autolinee, aggiudicatario del servizio di trasporto pubblico locale (Tpl) dopo il terzo bando pubblicato dal curatore fallimentare Fernando Caldiero, procede con lentezza. Le festività e le polemiche tra la curatela e Cometra continuano a influenzare sul ritmo del processo.

Consultazione sindacale, il primo passo

Uno dei passaggi cruciali è l’avvio della procedura di consultazione sindacale , obbligatoria ai sensi dell’articolo 47 della legge n° 428/1990. Nelle ultime ore, curatela e Consorzio Autolinee hanno inviato una comunicazione congiunta ai sindacati, convocandoli per discutere i termini necessari a stipulare il contratto.

L’incontro sarà determinante per affrontare alcune criticità fondamentali:

  • Gestione del personale: Attualmente sono impiegati 111 lavoratori nel ramo Tpl e altri 12 in un altro settore. Il nuovo assetto lavorativo dovrà tenere conto della necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, compatibilmente con i conti in rosso dell’Amaco.
  • Riorganizzazione operativa: Essendo l’Amaco una società fallita, sarà inevitabile ripensare l’organizzazione per garantire la sostenibilità economica del servizio.

Il Consorzio Autolinee ha già anticipato che sarà necessaria la massima collaborazione da parte dei sindacati per raggiungere un accordo equilibrato.

Polemiche tra curatela e Cometra

Parallelamente, si intensificano le tensioni tra la curatela fallimentare e Cometra, l’azienda che ha contestato l’assegnazione del servizio al Consorzio Autolinee. Cometra sostiene che il processo non sia stato conforme alle normative vigenti.

La curatela, dal canto suo, replica affermando che:

  • Il Consorzio Autolinee ha pieno diritto di partecipare al bando, essendo una società a responsabilità limitata (Srl).
  • L’Amaco, pur in continuità aziendale, non cessa di esistere e sta semplicemente concedendo in fitto un ramo d’azienda.

Questa botta e risposta, fatto di comunicazioni ufficiali, sta rallentando il percorso, rendendo più complesso un processo già delicato.

Futuro del servizio Tpl

Nonostante le difficoltà, l’obiettivo resta quello di garantire la continuità del servizio Tpl per la città, pur con una gestione completamente rinnovata. Il Consorzio Autolinee dovrà dimostrare di poter risanare i conti e migliorare l’efficienza operativa, salvaguardando al contempo i diritti dei lavoratori e la qualità del servizio per i cittadini.

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