Una mattina di normale tranquillità si è trasformata in un incubo per un uomo e il suo cane, un Cavalier King, aggrediti da un pitbull randagio a Cosenza, in via degli Stadi. Il molosso ha attaccato con ferocia, ferendo il cagnolino e il padrone, oltre a una donna intervenuta durante l’episodio.
Un attacco improvviso tra le strade natalizie di Cosenza
La passeggiata mattutina si stava svolgendo non lontano dalla nuova rotatoria di Città 2000, tra il caos delle auto incolonnate e l’atmosfera natalizia che già permeava la città. All’improvviso, un pitbull randagio è sbucato dal nulla, avvicinandosi minacciosamente all’uomo e al suo cane. Cercando riparo, il padrone ha trovato rifugio in un negozio vicino, ma il cane randagio ha continuato a presidiare l’area con aggressività.
Quando la porta del locale si è aperta per far entrare altri clienti, il pitbull si è precipitato all’interno e ha puntato direttamente lo spaniel. Il padrone ha tentato una fuga disperata, sollevando il suo cagnolino tra le braccia, ma il pitbull lo ha inseguito riuscendo ad azzannare la zampa del Cavalier King.
Feriti durante il tentativo di difesa
Nella concitazione del momento, l’uomo è riuscito a riporre il cagnolino in un’auto per metterlo al sicuro, ma il pitbull ha rivolto la sua aggressività contro di lui e la proprietaria della vettura, azzannandoli entrambi alle gambe. Le grida di dolore hanno attirato una pattuglia della polizia municipale che, giunta sul posto, è riuscita a bloccare il cane randagio e a trasferirlo in un canile.
Il bilancio dell’aggressione è pesante: l’uomo e la donna hanno riportato ferite alle gambe, mentre il Cavalier King ha purtroppo perso una zampa a causa delle gravi lesioni subite.
Intervento del sindaco e riflessioni sulla gestione dei randagi
Sul luogo dell’attacco è giunto anche il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha effettuato un sopralluogo per accertarsi delle condizioni dei feriti e analizzare l’accaduto. Questo episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla gestione dei cani randagi e, in particolare, sull’abbandono di razze come i pitbull, spesso addestrati in modo inappropriato per sviluppare un’aggressività eccessiva.
Non esiste la gestione dei randagi. Questo è sicuro un cane di proprietà lasciato libero o abbandonato. Finché non ci saranno controlli tra comune e asp sui microchip questi incidenti continueranno senza che nessuno ne paghi le conseguenze.