Mazzuca: «Calabria e migrazione sanitaria: un’emergenza senza multa»

Il presidente del Consiglio comunale di Cosenza: «La regione continua a detenere il triste primato della spesa sanitaria interregionale, con la realizzazione dell'Ospedale Hub ancora in stallo»

Caruso e Mazzuca

La Calabria e la Campania guidano la classifica delle regioni italiane con il maggior esborso per la migrazione sanitaria interregionale. Un triste primato che riflette una situazione critica del sistema sanitario calabrese, incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini e costringendo migliaia di persone a cercare cure altrove. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca, commentando i dati presentati dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) relativi al 2023.

Un quadro drammatico: 200 milioni di euro per le cure fuori regione

Secondo il rapporto, la Calabria ha speso oltre 200 milioni di euro per la cosiddetta “migrazione sanitaria” nel 2023, una cifra che riflette l’incapacità delle strutture locali di offrire trattamenti adeguati, soprattutto per i ricoveri di alta complessità. «Il più grande ospedale della Calabria è fuori regione», ha commentato amaramente Mazzuca, sottolineando come gran parte delle prestazioni di alta specializzazione siano erogate da strutture private convenzionate del Nord, che assorbono il 72% di questa tipologia di cura.

L’attrattività delle strutture ospedaliere settentrionali è spesso legata non solo alla qualità dei trattamenti, ma anche ai servizi di accoglienza per le famiglie dei pazienti. Questo fenomeno si traduce in ricavi significativi per gli ospedali del Nord , alimentati anche dai pazienti calabresi in trasferta.

L’Ospedale Hub di Cosenza: un progetto atteso e mai realizzato

Mazzuca ha puntato il dito contro l’immobilismo che caratterizza il progetto dell’Ospedale Hub di Cosenza, una struttura che, se realizzata, potrebbe invertire il trend della migrazione sanitaria . «Un ospedale moderno e attraente avrebbe anche riportato in Calabria molti medici di talento che attualmente lavorano fuori regione, contribuendo a rafforzare il sistema sanitario locale», ha dichiarato.

La realizzazione dell’Ospedale Hub, però, continua a subire ritardi e rinvii. Mazzuca ha definito questa situazione «non più tollerabile», evidenziando come il continuo tergiversare sulle decisioni stia aggravando ulteriormente il diverso sanitario tra Nord e Sud Italia.

Il peso insostenibile per i cittadini

Il fenomeno della migrazione sanitaria non grava solo sulle casse regionali, ma rappresenta un enorme peso economico e psicologico per le famiglie calabresi, costrette a sostenere costi elevati per trasferte e soggiorni in altre regioni. Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto sono le principali destinazioni, regioni che assorbono gran parte dei pazienti calabresi grazie alla loro offerta sanitaria avanzata. Mazzuca ha concluso il suo intervento con un appello alle istituzioni: «È necessario un sussulto di dignità da parte di chi deve prendere decisioni. Non possiamo continuare a sacrificare il diritto alla salute dei nostri cittadini».

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