Il giudice Letizia Benigno, Gup del Tribunale di Cosenza, ha pronunciato una sentenza di assoluzione per Marcello Manna, ex primo cittadino di Rende, nell’ambito del processo Malarintha. L’indagine, avviata nel 2022, si concentrava su presunte irregolarità negli appalti pubblici relativi alla manutenzione di impianti e aree comunali, comprese strutture situate nei pressi del Municipio.
L’inchiesta e il suo impatto
L’inchiesta Malarintha, che aveva suscitato scalpore, vedeva coinvolti circa 70 indagati, tra cui molti funzionari e amministratori locali. Alcuni degli imputati hanno scelto il rito abbreviato, come lo stesso Manna, mentre altri quindici proseguiranno con il rito ordinario. La richiesta dell’accusa per l’ex sindaco era stata di otto anni di reclusione, ma la sentenza ha stabilito la sua assoluzione, una decisione che l’ex sindaco ha accolto con soddisfazione.
Questa vicenda giudiziaria si somma all’indagine “Reset-Sistema Cosenza”, che ha contribuito allo scioglimento del Comune di Rende. La sentenza per quest’ultimo filone è attesa nei prossimi giorni, aggiungendo ulteriore attenzione alle dinamiche giudiziarie e amministrative del territorio cosentino.
Rito abbreviato e rito ordinario
L’opzione del rito abbreviato ha consentito a molti imputati di accelerare i tempi del processo e, in alcuni casi, ottenere pene ridotte. Tuttavia, per i quindici imputati che hanno scelto il rito ordinario, il procedimento si preannuncia più lungo e complesso. La posizione degli altri coinvolti nell’inchiesta sarà quindi chiarita nei prossimi mesi.