Il Tribunale di Cosenza, nella sua recente sentenza 2195/2024, ha stabilito l’affido esclusivo “super” di una bambina alla madre, su richiesta di quest’ultima, rappresentata dall’Avv. Maria Aloi. La madre, single e in precedenza in una relazione di fatto con il padre, ha evidenziato in giudizio l’incapacità di quest’ultimo di esercitare responsabilità genitoriale, citando aspetti negativi legati alla sua condotta individuale.
La sentenza sottolinea che, sebbene l’affido condiviso sia la norma prevista dalla legge, il caso specifico giustifica l’affido esclusivo per l’evidente “inidoneità educativa” del padre e l’idoneità della madre, che ha gestito da sola la bambina a causa delle mancanze del genitore. I giudici hanno quindi deciso di attribuire alla madre il potere di prendere decisioni importanti per il benessere della minore, considerando le gravi carenze dell’altro genitore.
L’Avv. Aloi ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando l’importanza di un ambiente familiare solido per la crescita della bambina e il riconoscimento delle inadeguatezze del padre, come confermato anche dal Servizio Sociale di Cosenza. Ha infine ribadito che, sebbene l’affido condiviso dovrebbe essere la norma, non sempre è nell’interesse superiore del minore.