Protesta degli autisti del 118: “L’Asp di Cosenza esternalizza, ignorando le graduatorie interne”

Gli opertori delle ambulanze denuncianoper la scelta di esternalizzare il servizio di emergenza, ignorando le risorse già disponibili nelle graduatorie interne sollecitando il commissario Occhiuto a intervenire

Il comitato degli autisti delle ambulanze della provincia di Cosenza critica duramente l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) per la decisione di affidare nuovamente il servizio di emergenza-urgenza 118 ad associazioni private. Secondo quanto riportato, questa scelta va contro i principi di gestione economica e funzionale dell’azienda e aggrava il bilancio già compromesso dell’Asp. Gli autisti ritengono che il servizio dovrebbe essere svolto con le risorse umane interne, ritenute idonee e già inserite in graduatorie attive. L’aspettativa, infatti, era che tali risorse fossero impiegate dalla neonata “Azienda Zero”, creata per ottimizzare la sanità regionale.

Una delle critiche principali riguarda il mancato utilizzo delle graduatorie , stilate dopo un concorso per autisti del 118 a cui molti hanno partecipazione e superato. Nonostante ciò, l’Asp preferisce rivolgersi a cooperative e associazioni esterne. “Ci si domanda quale sia l’utilità di organizzare concorsi e investire denaro pubblico in commissioni, locali, e procedimenti se, alla fine, si continua a ricorrere al settore privato”, afferma il comitato, che considera queste procedure come “illusioni” per i candidati che aspettano invano di essere impiegati.

La denuncia mette in evidenza anche un problema di gestione delle risorse aziendali: esistono infatti ambulanze e auto mediche che rimangono inutilizzate nei parcheggi dell’Asp di Cosenza, mentre il servizio viene delegato all’esterno. Gli autisti, che da gennaio attendono lo scorrimento delle graduatorie, hanno avanzato una richiesta diretta al presidente della Regione Calabria e commissario straordinario della sanità, Roberto Occhiuto, chiedendo un intervento immediato affinché venga rispettato il diritto all’assunzione delle risorse già formate e idonee.

Il comitato chiede quindi che si intervenga contro il ricorso sistematico alle “lobby delle ambulanze private”, che secondo gli autisti non risponde ai criteri di economicità e peggiora la situazione finanziaria dell’Asp, aumentando i costi per la gestione dei servizi. Tale approccio, concludono, mette in discussione la fiducia dei lavoratori nelle istituzioni sanitarie e nella gestione delle emergenze sul territorio, a discapito anche dei cittadini che si affidano al 118.

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