Cosenza, commemorazione dei defunti: il messaggio del sindaco Franz Caruso

Il primo cittadino a Colle Mussano: «È necessario ritagliarsi un tempo per la riflessione proprio perché non possiamo avvertire l’importanza di rendere omaggio a chi ha lasciato la vita terrena»

In occasione della commemorazione dei defunti, il sindaco Franz Caruso ha voluto indirizzare un messaggio ai cosentini che in questi giorni e, in particolare nella giornata di domani, 2 novembre, si recheranno a rendere omaggio ai propri cari e a ricordarli nel cimitero di Colle Mussano e negli altri cimiteri cittadini, nelle frazioni alle porte della città.

«Commemorare i nostri cari che non sono più tra noi – ha sottolineato il primo cittadino di Cosenza – non è solo il modo di eternarne ed onorarne il ricordo e di mantenere acceso il nostro affetto per quanti abbiamo amato e rispettato, ma si carica di un ulteriore significato in un periodo storico in cui il mondo è squarciato dai conflitti nei territori di guerra, alcuni peraltro molto vicini a noi, ma è anche percorso da un senso di profonda incertezza sui valori autentici della vita che è un bene prezioso e non può più essere minacciato da odio, rancore e spirito di rivalsa o di vendetta, come, purtroppo, sempre più spesso avviene».

«È necessario ritagliarsi un tempo per la riflessione proprio perché non possiamo avvertire l’importanza di rendere omaggio a chi ha lasciato la vita terrena, senza aver improntato e orientato le nostre azioni al rispetto e alla benevolenza nel nostro percorso quotidiano. Anche quest’anno – ha aggiunto Caruso – offriremo ai molti cittadini che si recheranno nel complesso cimiteriale di Colle Mussano e negli altri cimiteri cittadini per rendere omaggio ai propri defunti, un’immagine la più decorosa e dignitosa possibile, grazie agli interventi di pulizia e di piantumazione di fiori che l’Amministrazione comunale è riuscita a garantire. Concludo questa mia breve riflessione – ha, infine, sottolineato il primo cittadino – con un pensiero rivolto a tutti i nostri cari che non ci sono più, ma anche a quelle giovani vite che negli ultimi tempi ci hanno lasciato, per le più diverse circostanze».

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