La lotta contro le patologie oncologiche ha compiuto notevoli progressi negli ultimi anni, soprattutto grazie alle campagne di prevenzione e alle innovazioni in campo medico. Questo è il messaggio emerso dall’incontro “Progressi in chirurgia oncologica colorettale”, tenutosi a Rende presso l’Hotel S. Francesco, organizzato dal Rotary Club Cosenza Sette Colli all’interno del progetto di service “Il Rotary per la salute”. Questo evento rappresenta la prosecuzione dell’attività di screening avviata nei mesi precedenti, frutto di una collaborazione tra diverse istituzioni sanitarie locali, tra cui l’AFT Kos e il Laboratorio di Analisi Cliniche Perugini.
Il valore della prevenzione oncologica
Durante l’incontro, il messaggio principale ha riguardato l’importanza della prevenzione attraverso l’adesione agli screening. La prevenzione rimane uno strumento fondamentale per ridurre l’incidenza delle malattie tumorali, aumentando così le possibilità di diagnosi precoce e cura. Maria Francesca Valente, Presidente del Rotary Club Cosenza Sette Colli, ha aperto l’evento evidenziando il ruolo cruciale del Rotary nell’organizzazione di queste iniziative e la necessità di proseguire su questa strada, anche grazie all’appoggio delle autorità locali e delle strutture sanitarie.
Tra gli interventi più significativi, il Dr. Tullio Chimenti ha illustrato come il sistema AFT, che si avvale di medici di base per offrire cure primarie, stia giocando un ruolo chiave nel coinvolgere i cittadini nelle campagne di screening. Durante queste campagne, sono stati contattati circa 1000 pazienti, residenti nella zona di Cosenza, di età compresa tra i 40 e i 45 anni. Di questi, 330 hanno partecipato ai test per la ricerca di sangue occulto nelle feci, un metodo semplice ma essenziale per individuare precocemente eventuali anomalie. Tra i partecipanti, 80 individui sono risultati positivi al test, con una percentuale del 24%. Cinque pazienti hanno mostrato segni di poliposi, una condizione che può evolversi in cancro, mentre tre casi hanno già sviluppato un carcinoma.
L’impatto del Covid-19 sulla prevenzione
La Dr.ssa Rosa Federica Talarico, oncologa presso l’ospedale “S. Francesco” di Paola, ha sottolineato un problema emerso con la pandemia: la scarsa adesione alle campagne di prevenzione durante il periodo Covid, specialmente nel Sud Italia. Questo ha portato a un aumento dei casi di tumore che altrimenti avrebbero potuto essere diagnosticati e trattati precocemente. Fino al 2020, grazie a una maggiore partecipazione alle iniziative di prevenzione, l’incidenza dei tumori era in calo del 20%. Tuttavia, la pandemia ha influito negativamente su questo trend positivo.
Chirurgia oncologica: un settore in continua evoluzione
Il Prof. Ludovico Docimo ha illustrato i progressi della chirurgia colorettale, spiegando come le nuove tecniche abbiano migliorato notevolmente gli esiti delle operazioni. La chirurgia oncologica, infatti, ha visto notevoli avanzamenti, con interventi sempre meno invasivi e più efficaci nel ridurre il rischio di recidive. Docimo ha effettuato una panoramica storica dell’evoluzione di questo settore, sottolineando i passi avanti compiuti negli ultimi anni, grazie anche alla diffusione di tecnologie innovative e a una maggiore formazione del personale medico.
Il futuro delle campagne di screening
A chiusura dell’incontro, Sergio De Buono, Assistente del Governatore del Distretto Rotary 2102, ha ribadito l’importanza di continuare queste campagne di screening, esprimendo l’auspicio che le iniziative di prevenzione possano proseguire nei prossimi mesi. La speranza è che la crescente consapevolezza sull’importanza della prevenzione possa portare a una riduzione significativa dei casi di tumore colorettale nella popolazione locale.

