Il turismo e la cultura si affermano sempre più come elementi fondamentali per il tessuto economico della provincia di Cosenza. Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza e vicepresidente di Unioncamere nazionale, discute con Adnkronos/Labitalia le attuali condizioni delle imprese locali e le prospettive di ripresa attese a settembre.
Un’indagine Excelsior ha rivelato dati interessanti riguardo alla predisposizione delle aziende cosentine ad assumere nuovo personale. Quest’anno, si prevede l’ingresso di 3.010 nuovi lavoratori, di cui oltre un quarto (28,6%) nel settore turistico. Questo dato, insieme al trend positivo del numero di imprese attive in questo ambito, sottolinea l’importanza del turismo e della cultura come motori economici vitali per il territorio, afferma Algieri.
Il presidente della Camera di commercio analizza l’andamento economico della provincia negli ultimi mesi. “Nel primo semestre del 2024, abbiamo osservato una leggera flessione nel numero di nuove localizzazioni imprenditoriali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una diminuzione dello 0,5%, corrispondente a 382 unità, per un totale di 81.103 imprese iscritte. Tuttavia, il tasso di crescita mensile (dati di agosto 2024) mostra segnali positivi, con un incremento dello 0,051%, superiore sia alla media regionale (0,043%) che a quella nazionale (0,040%)”.
Nonostante una leggera contrazione rispetto all’anno precedente, il panorama imprenditoriale locale rimane dinamico. “L’ultimo tasso di crescita mensile evidenzia un saldo positivo, con 125 nuove iscrizioni rispetto a 91 cancellazioni, segnalando un’inversione di tendenza rispetto al picco negativo di luglio. Tuttavia, su base annua, c’è ancora una diminuzione dello 0,9% nel numero complessivo di imprese attive rispetto alla fine del 2023”.
Algieri evidenzia i settori che stanno meglio resistendo alle difficoltà. “Tra i comparti che mostrano maggiore vitalità ci sono le attività immobiliari, con un incremento del 3,8%, seguite dalle attività culturali (+2,2%), professionali, scientifiche e tecniche (+2%), dalla fornitura di energia (+1,7%) e infine dalle attività turistiche, quali gli alberghi e i ristoranti (+0,9%)”.
L’evoluzione dell’economia locale, ricorda il presidente, è intrinsecamente legata alla stabilità politica del Paese. “La principale preoccupazione delle imprese è la necessità di una stabilità politica duratura, considerata cruciale. Politiche pubbliche coese e non frammentate, sia a livello territoriale che temporale, sono essenziali per generare fiducia e stimolare investimenti, contribuendo a un clima di ottimismo che è la base necessaria affinché il tessuto economico reagisca positivamente a un contesto sempre più complesso e imprevedibile”.