Sanità calabrese: approvato il piano di riorganizzazione della rete trapianti 2022-2025

Il nuovo piano punta a migliorare l'efficienza e la qualità del sistema, allineando la Calabria agli standard nazionali. Per incentivare le donazioni c’è una remunerazione su ogni organo impiantato

Nei giorni scorsi, il commissario per il Piano di rientro sanitario, Roberto Occhiuto, ha approvato il piano operativo 2022-2025 per la riorganizzazione della Rete regionale trapianti. L’obiettivo principale è migliorare l’efficienza del sistema di donazione e trapianto di organi in Calabria, con l’ambizione di garantire un servizio sanitario regionale in grado di rispondere meglio alle esigenze dei pazienti in lista d’attesa per trapianti salvavita.

Nel periodo tra il 2020 e il 2022, la Calabria ha registrato un calo del 10% dei trapianti rispetto ai livelli pre-pandemia, segnalando la necessità di interventi urgenti. Secondo i dati del Ministero della Salute, la regione è terzultima in Italia per numero di trapianti eseguiti nel 2023, con soli 42 interventi. La situazione richiede quindi un rafforzamento delle strutture e delle operazioni, soprattutto nel campo del “procurement”, ovvero il processo di segnalazione, identificazione e prelievo degli organi donati.

Una delle innovazioni più significative del piano è l’introduzione di equipe itineranti per accertare la morte presso ospedali minori, coinvolgendo così anche le strutture spoke nel processo di donazione. Nel 2023, in Calabria sono stati reperiti 85 organi, con un ruolo particolarmente attivo svolto dagli ospedali “Pugliese” e “Mater Domini”, che insieme hanno procurato 55 organi per il trapianto.

Il piano prevede inoltre una governance strutturata su due livelli, regionale e locale. Il centro di coordinamento, il Centro Regionale Trapianti (Crt), rimane situato presso il Grande Ospedale Metropolitano (Gom) di Reggio Calabria e avrà il compito di gestire le attività di donazione e trapianto, oltre alla formazione degli operatori sanitari. Il Crt continuerà a svolgere funzioni cruciali come la programmazione regionale e la gestione dei dati.

Un altro aspetto fondamentale del piano è l’adeguamento delle strutture autorizzate al trapianto, in particolare quelle di Cosenza e Reggio Calabria. Tali aggiornamenti saranno in linea con le direttive dell’Accordo Stato-Regioni del 2018, grazie all’incremento di risorse umane e tecniche per migliorare il supporto ai pazienti in attesa di trapianto.

Per incentivare la donazione, il piano introduce un sistema di remunerazione basato sulle tariffe di rimborso per i trapianti fuori regione. Ogni organo trapiantato in altre regioni comporta una compensazione di 2.626 euro, suddivisa tra il coordinatore locale, i medici e i chirurghi coinvolti nel processo.

Questo piano operativo rappresenta un passo importante verso la modernizzazione e l’efficienza del sistema sanitario calabrese, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per i trapianti e migliorare l’accesso alle cure salvavita per i cittadini.

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