Il festival Ailoviù, alla sua seconda edizione, si concentra sul tema “Io sono corpo”, esplorando la diversità del corpo e il suo diritto di esistere. Guidati da attori e danzatori, approfondiremo come il corpo possa essere un potente strumento d’amore, evocando una riflessione ispirata a Gilles Deleuze, che sottolinea l’importanza dei rapporti e del potere di essere affetti.
Il corpo, in tutte le sue forme, rappresenta musica, casa, resilienza e felicità, fungendo da veicolo di libertà e resistenza. Tuttavia, una percezione distorta dei corpi può portare a una vita poco umana e stagnante. Per questo, il festival metterà in risalto la danza e il teatro come linguaggi capaci di ridisegnare l’essenza del corpo in uno spazio di riflessione.
L’evento si terrà il 14 settembre alle 18:00 presso il Museo Bretti e degli Enotri di Cosenza, un luogo affascinante e ricco di storia. Qui, i performer daranno vita a nuove narrazioni e anatomie attraverso un dialogo tra musica e scrittura, arricchendo l’esperienza con parole, silenzi e azioni.