Il dibattito pubblico a Cosenza si anima attorno alla decisione del Comune di smantellare alcune piste ciclabili per favorire la fluidità del traffico. Questa scelta ha suscitato polemiche, in particolare da parte dell’ex sindaco Mario Occhiuto, che critica l’Amministrazione Caruso per aver distrutto ciò che era stato realizzato nell’ottica di una “Grande Cosenza” europea. Occhiuto sottolinea che le piste ciclabili avrebbero dovuto rappresentare un’encomiabile innovazione, ma la risposta dell’amministrazione si concentra sulla sicurezza degli utenti.
Il confronto è emblematico delle posizioni politiche che si stanno delineando in vista del referendum per la fusione delle città di Cosenza, Rende e Castrolibero, e si intensificherà nei prossimi mesi. La Fiab Cosenza ciclabile, intervenuta nella discussione, critica la mancanza di dialogo da parte dell’amministrazione, accusandola di non fornire dati e giustificazioni per le modifiche alle infrastrutture ciclabili e di procedere in modo isolato. L’associazione solleva interrogativi sulla necessità di parcheggi aggiuntivi e sull’impatto della decisione sulla sicurezza stradale, evidenziando un approccio che sembra più votato a risolvere problemi informali che a creare soluzioni durature per la mobilità urbana.