Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato la dichiarazione dello stato di emergenza per la siccità nella regione, aprendo la strada a risorse aggiuntive e a procedure accelerate per affrontare la crisi idrica. La decisione è stata presa a seguito di una delibera della giunta regionale, in risposta alla grave situazione di deficit idrico che sta colpendo diverse aree, tra cui la città metropolitana di Reggio Calabria, la provincia di Crotone e alcuni comuni della provincia di Cosenza.
Occhiuto ha sottolineato l’importanza della dichiarazione di emergenza, che permetterà di accelerare interventi cruciali come il revamping dei pozzi, un settore in cui, per anni, i necessari interventi infrastrutturali sono stati bloccati dalla burocrazia. «C’è una burocrazia che rende complicati gli interventi», ha dichiarato Occhiuto, aggiungendo che se le riforme nel settore idrico fossero state attuate vent’anni fa, oggi non sarebbe necessario affrontare la questione in emergenza.
La siccità sta avendo effetti devastanti su tutto il Sud Italia, con Coldiretti che stima danni per circa 5 miliardi di euro tra Puglia, Sicilia, Sardegna, Basilicata e Calabria. La mancanza di pioggia ha portato a un crollo della produzione agricola, con una diminuzione del raccolto di grano tra il 40% e il 50%. Le coltivazioni di foraggi, erba medica, frutta e ortaggi sono gravemente danneggiate, mentre nelle stalle gli animali soffrono la sete. Coldiretti prevede inoltre un calo del 50% nella raccolta delle olive in Puglia, regione che rappresenta un terzo della produzione nazionale.