Il BoCs Museum e i BoCs Art di Cosenza, concepiti come un ponte culturale tra artisti internazionali e il capoluogo bruzio, rappresentavano un progetto ambizioso promosso dall’allora amministrazione guidata da Mario Occhiuto. I due spazi, connessi da un filo diretto lungo pochi chilometri, permettevano ai visitatori di ammirare le opere d’arte create nelle singolari strutture in legno sul lungofiume, poi esposte nel complesso monumentale di San Domenico, sede del BoCs Museum.
Tuttavia, da circa due anni, questo legame si è spezzato, lasciando le strutture in uno stato di abbandono e incuria. Le attività sono ferme e i visitatori sono ormai un ricordo lontano. La situazione dei BoCs Art è stata più volte denunciata dai consiglieri di opposizione presso il Palazzo dei Bruzi, che hanno espresso preoccupazione per il degrado di un progetto che aveva come obiettivo lo sviluppo culturale del borgo antico di Cosenza.
La nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franz Caruso, ha recentemente destinato gli spazi del BoCs Museum a un nuovo utilizzo. In collaborazione con l’Università della Calabria, oltre 600 studenti di Scienze Infermieristiche hanno trovato dimora temporanea nel complesso di San Domenico, grazie a una convenzione per l’uso gratuito degli spazi. Questo accordo, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, è stato visto come una soluzione temporanea, ma ha sollevato interrogativi sul futuro delle opere di arte contemporanea che vi erano ospitate.
Durante una recente seduta del Consiglio Comunale, il consigliere di Fratelli d’Italia Giuseppe d’Ippolito ha chiesto chiarimenti sul destino del BoCs Museum e dei BoCs Art. Il sindaco Caruso ha risposto sottolineando l’importanza di preservare il valore dell’opera realizzata dalla precedente amministrazione, e ha espresso la volontà di custodire e valorizzare le opere acquisite al patrimonio della città. Tuttavia, ha anche riconosciuto le difficoltà nel recuperare le strutture dei BoCs Art e nel trovare una nuova destinazione funzionale.
Caruso ha affermato che sono state ricevute diverse proposte per il futuro dei BoCs, ma nessuna è ancora stata concretizzata. Nonostante le difficoltà, il sindaco ha ribadito l’intenzione di trovare una soluzione, forse trasferendo le opere in nuovi spazi che possano consentire la riattivazione del Museo e la ripresa delle attività artistiche.
Il futuro del BoCs Museum e dei BoCs Art rimane dunque incerto, ma l’amministrazione comunale sembra determinata a non lasciare che un progetto così importante per la città cada definitivamente nell’oblio.
