Da più di un anno, il sindacato degli infermieri e del personale sanitario Nursing Up, rappresentato dall’avvocato Andrea Baldino, presenta ricorsi collettivi per il riconoscimento dei buoni pasto per il servizio notturno. L’Azienda ospedaliera continua a rinviare gli incontri, provocando frustrazione e domande da parte dei lavoratori.
In una nota del sindacato, viene evidenziato che numerosi incontri richiesti sono stati ignorati, mentre altri sindacalisti hanno avuto accesso facilitato agli incontri con la direzione. «Bisognerebbe capire i motivi che spingono l’Azienda a ripetuti rinvii», afferma il sindacato. Questa situazione ha portato a circa 70 ricorrenti, che lamentano l’assenza dei buoni pasto durante i turni notturni, un diritto considerato essenziale per il loro benessere.
Il segretario aziendale del Nursing Up, Andrea De Cicco, aggiunge: «Gli operatori sanitari vengono mortificati, privati di un diritto assistenziale che le aziende dovrebbero garantire». La frustrazione cresce anche a causa delle numerose udienze rinviate dai giudici del tribunale del lavoro di Cosenza per un presunto «bonario componimento». «Quale sarebbe il bonario componimento?», domanda De Cicco, suggerendo che tali rinvii servano solo a prendere tempo e a occupare inutilmente le aule del tribunale.
La mancanza dei buoni pasto durante i turni notturni mette a dura prova la salute e la motivazione del personale sanitario. Il Nursing Up sollecita l’Azienda ospedaliera di Cosenza a trovare una soluzione immediata e a garantire l’erogazione tempestiva dei buoni pasto per gli operatori notturni. La situazione attuale è insostenibile e necessita di un intervento urgente per il benessere e il rispetto dei diritti dei lavoratori sanitari.