Un tentativo di aggressione ha coinvolto il contabile di cassa della Casa circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza, che ha dovuto affrontare un momento di grande tensione causato da un detenuto italiano appartenente al circuito di alta sicurezza. L’associazione nazionale funzionari contabili del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria ha reso noto l’incidente, avvenuto lo scorso giovedì.
L’episodio ha avuto origine da un’istanza di invio di denaro a un familiare presentata dal detenuto. Dopo aver esaminato la richiesta, il contabile ha riscontrato un errore formale nelle coordinate bancarie fornite. Con l’intento di risolvere rapidamente la questione e calmare il detenuto, il contabile, sollecitato anche dal personale di Polizia penitenziaria, si è recato in sezione per fornire le indicazioni necessarie.
Nonostante gli sforzi per placare la situazione, il detenuto ha reagito con veemenza, inveendo verbalmente contro il contabile con toni accesi e insulti. La situazione è precipitata quando il detenuto ha tentato di aggredire fisicamente il contabile. L’intervento tempestivo degli agenti di Polizia penitenziaria è stato cruciale per evitare il peggio. Gli agenti sono riusciti a immobilizzare e allontanare il detenuto, garantendo la sicurezza del personale.
Questi episodi di violenza nei confronti degli operatori penitenziari sono sempre più frequenti, mettendo a rischio la sicurezza all’interno delle carceri e complicando il delicato lavoro di trattamento dei detenuti. L’associazione nazionale funzionari contabili del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria ha espresso preoccupazione per l’aumento delle aggressioni e ha sottolineato l’importanza di misure preventive per proteggere il personale.