Oggi è senatore di Forza Italia ma l’architetto Mario Occhiuto non perde di vista la sua città. E quelle che sono state le sue creature, su tutte il Parco del Benessere. Quel Viale Parco poi intitolato a Giacomo Mancini che lo aveva voluto. Da ingorgo di auto a polmone verde in centro città, dove è sempre un piacere “vedere ogni pomeriggio il parco pieno di ragazzi che giocano e praticano attività motoria liberamente!”, scrive un cittadino nei commenti sul post pubblicato dall’ex sindaco di Cosenza su facebook.
“Capisco le perplessità che il cambiamento può suscitare, ma – scrive Occhiuto – è sorprendente e deludente vedere autoproclamati opinionisti progressisti criticare trasformazioni urbane che sono universalmente riconosciute come sostenibili e benefiche. La conversione di un viale dominato da auto in un parco lineare non è stata una “distruzione”, bensì una trasformazione pensata per migliorare la qualità della vita urbana. Questi spazi verdi non solo arricchiscono l’ambiente ma offrono anche benefici tangibili in termini di salute pubblica e riduzione dell’inquinamento”.
“È paradossale che, in un’epoca in cui la crisi climatica richiede azioni decisive per ridurre l’impatto ambientale delle nostre città, ci siano ancora coloro che, pur dichiarandosi favorevoli al progresso e alla sinistra, scelgano di opporsi a misure che promuovono una maggiore sostenibilità urbana. Tali critiche – aggiunge l’ex sindaco di Cosenza – non solo dimostrano una mancanza di coerenza con i principi di sostenibilità, ma anche un’ignoranza delle pratiche di pianificazione urbana che stanno diventando lo standard in città più avanzate e responsabili a livello globale”.
“La decisione di trasformare le carreggiate in un parco è stata guidata da una visione di città che antepone la salute dei cittadini e l’ambiente al conveniente ma insostenibile dominio delle auto. Questa è una scelta che sostengo con forza, nonostante le critiche, perché è fondata su principi di benessere collettivo e responsabilità ambientale. Spero che col tempo – conclude Mario Occhuto – anche i critici possano vedere i benefici di queste scelte e unirsi a noi nel supportare una città più verde, più sana e più vivibile per tutti”.