Un decennio di impegno sociale e culturale trova sintesi nel Bilancio sociale del Villaggio Bene Comune, approvato nei giorni scorsi. L’associazione Acrip, nata nel 2010 nel quartiere Villaggio Europa di Rende, ha tracciato un bilancio delle attività svolte in questi anni con l’obiettivo di ricostruire legami comunitari e promuovere uno stile di vita condiviso, lontano dall’individualismo e dall’isolamento sociale.
Attraverso eventi culturali, feste popolari e iniziative formative, l’associazione ha trasformato Piazza Italia, cuore del quartiere, in un punto d’incontro intergenerazionale e interculturale. Presentazioni di libri, la Festa d’Autunno, la Giornata dei cuddruriaddri nel periodo natalizio, il Carnevale dei quartieri e laboratori artistici sono solo alcune delle occasioni in cui il territorio ha riscoperto il piacere dello stare insieme.
Una delle iniziative più significative è il doposcuola popolare, realizzato in collaborazione con la Casa dei Diritti Sociali, l’associazione Insieme e i volontari del servizio civile. Decine di bambini hanno beneficiato gratuitamente di uno spazio educativo pomeridiano, dove lo studio si è accompagnato al gioco, con attività “analogiche” pensate per ridurre la dipendenza da smartphone. Biliardino, ping pong e giochi di società sono diventati strumenti per stimolare la socializzazione e la cooperazione tra i più giovani.
L’approccio inclusivo e orizzontale di Acrip ha permesso di costruire una rete solida con altre realtà locali, nella convinzione che “l’unione fa la forza”. Questo modello di lavoro comunitario è oggi riconosciuto come il primo progetto di Bene Comune dell’area urbana di Cosenza e una delle prime esperienze strutturate nel Sud Italia, capace di ispirare percorsi simili anche in altri contesti.
Il Villaggio Bene Comune non è solo uno spazio fisico, ma un luogo simbolico dove il senso civico, la cultura della partecipazione e l’inclusione si incontrano per dare nuova vita al tessuto sociale. Il bilancio approvato rappresenta non solo una fotografia del passato, ma un punto di partenza per nuove sfide e una visione condivisa del futuro.
