La recente decisione del Tar di respingere i ricorsi sulla creazione della città unica ha suscitato un acceso dibattito tra le forze politiche cosentine. I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Cosenza si sono rivolti al sindaco Franz Caruso, sollecitandolo a chiarire le sue posizioni in merito al referendum. Secondo l’opposizione, il sindaco avrebbe adottato un comportamento ambiguo, impiegando 35mila euro di fondi pubblici per resistere al Tar e allo stesso tempo dichiarando una possibile adesione al “Sì” per la città unica.
Gli esponenti dell’opposizione — tra cui Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Ivana Lucanto e altri — hanno evidenziato come, a distanza di un giorno dalla sentenza del Tar, il primo cittadino non abbia ancora espresso una valutazione chiara sulla domanda. «Il sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini la sua decisione di impugnare il referendum e prendere una posizione netta», hanno dichiarato i consiglieri, ritenendo incomprensibile la scelta di contestare il referendum nonostante il sindaco avesse incluso il progetto della città unica nel suo programma elettorale.
Il convegno di Nazione Futura per sostenere il progetto
Parallelamente, il gruppo Nazione Futura di Cosenza ha organizzato un convegno a favore della città unica , in programma per sabato prossimo all’Italiana Hotel. L’incontro, intitolato “Sì alla grande città unica”, vedrà la partecipazione di diversi parlamentari e consiglieri regionali, tra cui Mario Occhiuto, Simona Loizzo, Fausto Orsomarso, Alfredo Antoniozzi e altri rappresentanti politici locali.
La deputata Simona Loizzo ha sottolineato il carattere policentrico del progetto e la visione di una città che integri in modo armonioso i comuni limitrofi. «Pensiamo a un centro storico valorizzato a Cosenza, alla possibilità di creare una facoltà universitaria e al nuovo policlinico a Rende», ha spiegato Loizzo, esponendo una visione integrata e moderna della futura città unica.
Le perplessità sui motivi dell’opposizione del sindaco
Tra le voci a favore della città unica spicca quella di Alfredo Antoniozzi, che ha commentato come le argomentazioni del fronte del “No” sembrino inconsistenti . «Non comprendo il motivo per cui il sindaco di Cosenza ha impugnato la legge per poi affermare di essere favorevole alla città unica», ha dichiarato Antoniozzi, rimarcando come la posizione del primo cittadino crei confusione e sembri incoerente rispetto ai passi già compiuti in direzione della nuova entità amministrativa.
Questo dibattito si inserisce in una più ampia discussione sulle opportunità e critiche della fusione tra comuni, progetto che, secondo i sostenitori, potrebbe portare vantaggi economici, sociali e culturali al territorio cosentino. Tuttavia, la questione resta divisiva, e la richiesta di chiarimenti indirizzata al sindaco potrebbe portare a un nuovo confronto pubblico sulla reale volontà politica e amministrativa per realizzare la città unica.