Un appuntamento particolare al Museo dei Brettii e degli Enotri, martedì 22 ottobre alle ore 17, organizzato dal Comune di Cosenza in collaborazione con la sezione locale di “Ammi-Donne per la salute”. Si tratta dell’incontro con Antonio Marziale, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria e docente universitario, che parlerà del suo libro “Katapontismòs. Chiunque scandalizzi i piccoli”, edito da Laruffa.
Nel mondo greco il Katapontismós consisteva nell’annegamento rituale di persone o cose, impiegato per infliggere punizioni e in caso di ordalie. È a questo che Gesù si riferiva quando disse: «Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare». Attingendo ad inchieste giudiziarie e giornalistiche e alla propria esperienza personale contro la pedofilia, Antonio Marziale, sociologo, fondatore e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei minori, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, porta alla luce con la pubblicazione di “Katapontismós. Chiunque scandalizzi i piccoli”, l’esistenza di lobbies culminate in un “partito dei pedofili”, in una “giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo” e persino in una “brigata pretoriana pedofila armata”, pronta a colpire i nemici della pedofilia.
Marziale è stato tra gli estensori del “Codice internet e minori” vigente, ha denunciato mercati online di pedopornografia che hanno coinvolto bambini anche in tenera età e recentemente è stato nominato consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti accaduti nella comunità “Il Forteto”. L’introduzione è a firma della dirigente scolastica Eva Nicolò e la postfazione a cura di Antonio Pascotto, giornalista Mediaset, per Laruffa Editore. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e della presidente della sezione cosentina di “Ammi-Donne per la salute”, Tiziana Serra. Ad introdurre l’incontro con l’autore sarà Antonietta Cozza, delegata alla cultura del sindaco Franz Caruso.