Giornata di mobilitazione nazionale: l’Unione sindacale di base ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie, pubbliche e private. Nel mirino ci sono il carovita, le spese per il riarmo e le politiche del governo, accusato dal sindacato di favorire banche e compagnie petrolifere.
Sono previste manifestazioni in oltre 50 città di 18 regioni. In Calabria il corteo regionale parte da Cosenza alle 9 da piazza Loreto. A Reggio Calabria il ritrovo è alle 9 in piazza De Nava, mentre cortei sono annunciati anche a Crotone, Cropani Marina e Lamezia Terme.
Tra le richieste: aumenti salariali, ritorno della scala mobile, controllo dei prezzi, taglio dell’Iva sui beni di prima necessità e più fondi a scuola, sanità e pensioni anziché alle armi. Lo sciopero coincide con la mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro il traffico di armi, che secondo Usb coinvolge oltre 100 porti nel mondo. Alla protesta si affianca lo sciopero indetto da Usi-Cit, con l’adesione di diverse sigle Cub.
Trasporti. Il ministro Matteo Salvini ha firmato il 27 ottobre un’ordinanza di precettazione per ferrovie, aerei, navi e trasporto locale. Trenord, Trenitalia, Atm, Atac e Actv hanno comunicato il rinvio dello stop, ma non si escludono disagi dovuti alle adesioni individuali. Usb ritiene l’ordinanza illegittima e conferma lo sciopero, assicurando assistenza legale ai lavoratori che rischiano sanzioni.
Scuola e sanità. Possibili interruzioni delle lezioni e rallentamenti di visite e prestazioni ambulatoriali programmate. Garantiti i servizi essenziali, pronto soccorso compreso. L’impatto dipenderà dal numero di adesioni.
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