La Provincia di Cosenza si prepara al rinnovo dei propri vertici istituzionali. Il Presidente facente funzioni, Giancarlo Lamensa, ha firmato il decreto per l’indizione dei comizi elettorali fissando la data del voto per domenica 8 marzo 2026. Le urne saranno aperte dalle ore 8:00 alle ore 20:00 presso la sede dell’Ente in Piazza XV Marzo.
La tornata elettorale servirà a eleggere sia il nuovo Presidente della Provincia che i componenti del Consiglio Provinciale. Si tratta di un’elezione di secondo livello: il corpo elettorale non è composto dai cittadini, bensì dai Sindaci e dai Consiglieri comunali in carica nei comuni della circoscrizione bruzia.
Il contesto politico
Il voto giunge dopo la decadenza di Rosaria Succurro, eletta quattro anni fa e recentemente approdata al Consiglio Regionale. La gestione delle procedure elettorali è affidata al Segretario Generale, che garantirà l’applicazione della normativa vigente (Legge Delrio).
Requisiti e modalità di candidatura
Secondo quanto stabilito dal decreto, sono eleggibili alla carica di Presidente i sindaci in carica nel territorio provinciale. Le candidature devono essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto.
Per quanto riguarda il Consiglio Provinciale, possono candidarsi sia i sindaci che i consiglieri comunali. Le liste devono comprendere un numero di candidati compreso tra 6 e 12, con l’obbligo di una sottoscrizione pari ad almeno il 5% degli elettori (dato accertato al 35° giorno antecedente il voto).
Scadenze e procedure d’ufficio
La presentazione delle liste e delle candidature alla presidenza dovrà avvenire presso l’Ufficio Elettorale della Provincia nei seguenti orari:
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Domenica 15 febbraio 2026: dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
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Lunedì 16 febbraio 2026: dalle ore 8:00 alle ore 12:00.
Le liste ammesse saranno pubblicate sul portale istituzionale dell’Ente nella sezione dedicata “Elezioni Provinciali 2026” almeno otto giorni prima della consultazione.
Il sistema del voto ponderato
L’elezione avverrà secondo il criterio del voto ponderato, come previsto dalla Legge 56/2014. Il peso della preferenza espressa da ogni elettore (sindaco o consigliere) non è unico, ma varia in base a un indice determinato dalla fascia demografica di appartenenza del comune rappresentato. Questo sistema garantisce che la rappresentanza sia proporzionata alla densità abitativa dei diversi territori della provincia.
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