Nuovo vertice alla Squadra Mobile di Cosenza: si è insediato il vice questore Giuseppe Valerio, 46 anni, originario di Bari. Arriva dalla Questura del capoluogo pugliese, dove dirigeva la Sezione Criminalità Organizzata, e subentra a Gianni Albano, trasferito a Salerno con lo stesso incarico.
Per Valerio è un ritorno in Calabria: da ispettore ha prestato servizio per otto anni alla Squadra Mobile di Crotone. Il suo percorso lo ha poi portato a Milano, Foggia, Palermo, dove ha guidato la Sezione Catturandi, e Bari. Nella sala “Nicola Calipari” della Questura si è presentato ai giornalisti: «È un onore ritornare in Calabria perché io ho iniziato la mia carriera qui. Sono consapevole della responsabilità che assumo, ma sono sereno».
Il nuovo dirigente ha annunciato continuità con il lavoro dei predecessori, con attenzione a stupefacenti, criminalità organizzata e comune, criminalità straniera e reati contro la pubblica amministrazione. «Dove sarà possibile prevenire alcune forme di reato lo faremo», ha precisato.
Il contrasto al traffico di droga resta una priorità. Il questore Antonio Borelli ha definito il fenomeno dilagante e in crescita: nell’ultimo anno la Mobile ha sequestrato circa 250 chili di stupefacenti. Sotto osservazione anche il caporalato, in un territorio segnato dalla strage di Amendolara, in cui hanno perso la vita quattro braccianti stranieri. Borelli ha accolto con favore l’arrivo di Valerio, definendolo un «funzionario strutturato» e una «scelta di prim’ordine».
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