Il confronto politico a Rende torna ad accendersi attorno ai rapporti tra l’amministrazione comunale e la Regione Calabria. A intervenire è Laboratorio Civico, movimento politico vicino all’ex sindaco Marcello Manna, che prende spunto da una fotografia nella quale compaiono insieme il sindaco Sandro Principe e il presidente della Regione Roberto Occhiuto per chiedere chiarimenti sulle eventuali convergenze politiche e amministrative tra Comune e governo regionale.
Per il movimento, il tema non riguarda il significato di un singolo incontro, quanto il quadro politico nel quale questo si inserisce. Laboratorio Civico chiede quindi che vengano rese pubbliche eventuali strategie condivise su alcune delle principali questioni destinate a incidere sul futuro di Rende, dall’assetto urbanistico alla sanità, fino al progetto della Città unica.
Tra gli argomenti indicati figurano il nuovo ospedale, la prospettiva del futuro Policlinico, lo sviluppo edilizio e le scelte di pianificazione territoriale. Questioni sulle quali, secondo il movimento, sarebbe necessario conoscere in maniera più dettagliata gli orientamenti dell’amministrazione comunale e quelli della Regione Calabria.
Il ragionamento di Laboratorio Civico si allarga inoltre agli equilibri politici emersi negli ultimi mesi. Il movimento richiama, in particolare, il caso del consigliere comunale Belvedere, esponente della maggioranza di centrosinistra a Rende e vicepresidente della Provincia di Cosenza. Una situazione utilizzata dal gruppo per porre un interrogativo più generale sulla riconoscibilità delle diverse coalizioni quando esponenti politici assumono incarichi istituzionali in contesti caratterizzati da maggioranze differenti.
Al centro dell’intervento torna anche la questione urbanistica. Laboratorio Civico richiama quanto avvenuto nel 2024, dopo la revoca del Piano strutturale comunale durante la gestione commissariale, e ricorda il dibattito regionale sulle procedure previste per i Comuni inadempienti nella formazione degli strumenti urbanistici.
Partendo da questo precedente, il movimento domanda quale sia attualmente l’orientamento della Regione nei confronti di Rende e quali iniziative siano previste per affrontare la pianificazione urbanistica cittadina. La richiesta è quella di chiarire priorità, tempi e prospettive di un settore considerato decisivo per lo sviluppo futuro del territorio.
Secondo Laboratorio Civico, i rapporti istituzionali tra amministratori appartenenti ad aree politiche differenti non rappresentano di per sé il punto centrale della discussione. La questione posta dal movimento riguarda piuttosto l’eventuale esistenza di una strategia politica comune e la necessità che questa, qualora presente, venga illustrata pubblicamente.
Il gruppo esprime infatti preoccupazione per quello che definisce il rischio di un progressivo indebolimento delle differenze tra gli schieramenti. Una dinamica che, nella lettura proposta dal movimento, potrebbe rendere meno chiara la distinzione tra maggioranza e alternativa politica. Da qui la richiesta di rendere trasparenti eventuali accordi, convergenze programmatiche o prospettive condivise tra l’amministrazione di Rende e il governo regionale.
Nel comunicato viene affrontata anche la precedente fase commissariale del Comune. Su questo punto Laboratorio Civico formula una valutazione fortemente critica, sostenendo che alcune decisioni adottate durante il commissariamento e successivamente dall’attuale amministrazione avrebbero avuto, a suo giudizio, una valenza prevalentemente politica. Si tratta di una posizione del movimento, che collega tali vicende a una riflessione più ampia sull’utilizzo dello strumento commissariale in Calabria.
Ancora più netta è la tesi avanzata dal gruppo quando parla di una presunta «infiltrazione politica e non mafiosa» nella vicenda rendese. L’espressione rappresenta una valutazione politica di Laboratorio Civico e non l’accertamento di un fatto. Il movimento sostiene inoltre che la precedente amministrazione avrebbe mantenuto una particolare autonomia rispetto ai tradizionali centri di influenza politica e collega a questo elemento le tensioni che avrebbero caratterizzato quella stagione.
Il quadro delineato è quindi quello di uno scontro che supera il significato della fotografia tra Principe e Occhiuto e investe direttamente il futuro politico e amministrativo della città. Urbanistica, sanità, trasformazioni territoriali e rapporti con la Regione diventano così i temi sui quali Laboratorio Civico sollecita risposte pubbliche.
La richiesta conclusiva è rivolta sia all’amministrazione comunale sia agli interlocutori regionali: qualora esista un percorso politico o programmatico condiviso, secondo il movimento dovrebbe essere presentato apertamente ai cittadini, chiarendone obiettivi e conseguenze per Rende.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.