Nonostante l’apertura di un confronto istituzionale con la Regione, il settore dell’autotrasporto in Calabria tira dritto. È ufficialmente confermato per giovedì 16 ottobre il fermo dei servizi, una decisione che sarà ratificata formalmente dall’assemblea regionale di Fedralog.
La linea dura della categoria è emersa in seguito al tavolo tecnico tenutosi alla Cittadella regionale di Catanzaro tra l’assessore Antonio Montuoro e una delegazione dell’associazione di categoria, un incontro seguito alla massiccia mobilitazione che lunedì scorso aveva visto circa cento automezzi raggiungere la sede della Regione per protestare contro il caro carburante e la grave crisi di liquidità.
Pur riconoscendo la disponibilità della Regione ad attivare una consulta come tavolo tecnico permanente, Fedralog ha giudicato lo strumento insufficiente a fronteggiare l’emergenza immediata del comparto. Molte aziende non dispongono più della forza economica necessaria per sostenere i costi vivi del viaggio e garantire la circolazione dei mezzi. Secondo i rappresentanti di categoria, i tavoli tecnici richiedono tempi di discussione incompatibili con la sopravvivenza finanziaria delle imprese di autotrasporto merci conto terzi.
“Abbiamo ottenuto un piccolo grande risultato con la consulta, ma non basta per affrontare le enormi problematiche del settore in tempi brevi. Quindi lo sciopero resta proclamato”, ha spiegato il consigliere regionale di Fedralog, Girolamo Giovinazzo.
Il fermo del 16 ottobre promette di avere un impatto significativo sulla filiera logistica e sugli approvvigionamenti. L’azione sindacale comporterà il blocco totale dei mezzi gommati, con ripercussioni immediate sui beni di prima necessità.
“Ci scusiamo fin d’ora con chi non vedrà il litro di latte o il chilo di pasta negli scaffali dei supermercati, non è colpa nostra”, ha dichiarato Giovinazzo, evidenziando come l’agitazione possa estendersi a macchia d’olio: “Si fermerà in primis la Calabria, che potrebbe essere seguita dalla Sicilia e, se si aggregheranno i colleghi di altre regioni, si fermerà l’Italia”.
La giornata di domani sarà decisiva per la formalizzazione della protesta da parte dell’assemblea di Fedralog. Nel frattempo, resta aperto il canale di dialogo con la giunta regionale per tentare di mitigare, laddove possibile, le difficoltà economiche e operative che stanno mettendo in ginocchio le imprese calabresi del settore.
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