Cosenza ospiterà il 9 e 10 ottobre 2026, presso la sede dell’Ordine dei Medici, il IX Congresso Nazionale di Neonatologia. L’evento è organizzato dal dottor Gianfranco Scarpelli e dalla dottoressa Mariella Lucente e sarà dedicato alle prospettive della neonatologia italiana e alle sfide che oggi riguardano l’assistenza al neonato e alla sua famiglia.
Il congresso intende mettere al centro non solo l’evoluzione della medicina neonatale, ma anche la dimensione umana e sociale delle cure, favorendo il confronto tra professionisti ed esperienze di realtà diverse.
Dal passato della neonatologia calabrese alle prospettive future
Tra i temi in programma, la storia della neonatologia in Calabria: un percorso di crescita professionale e di sviluppo delle competenze, che permetterà di guardare al passato per comprendere meglio il futuro. Proprio al futuro sarà dedicato uno dei momenti centrali, la lettura magistrale del presidente nazionale della Società Italiana di Neonatologia, il professor Massimo Ago[…], dal titolo “Quale futuro per la neonatologia in Italia”.
Etica, famiglia e rischio psico-sociale
Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra etica e tutela della salute, con la relazione di monsignor Savino. Si tratta di un tema centrale in una disciplina in cui le decisioni cliniche coinvolgono bambini estremamente fragili e situazioni assistenziali complesse. Il professor Nicola Laforgia, da Bari, affronterà invece il tema del neonato e della famiglia a rischio psico-sociale, sottolineando l’importanza di un’assistenza attenta non solo agli aspetti clinici, ma anche alle condizioni psicologiche, relazionali e sociali in cui il bambino cresce.
Secondo gli organizzatori, la neonatologia moderna non può limitarsi alla cura della patologia: deve prendersi cura del neonato nella sua globalità e accompagnare la famiglia lungo tutto il percorso assistenziale. La qualità delle cure passa anche dalla capacità di ascoltare, sostenere e coinvolgere i genitori.
La pratica clinica quotidiana
Ampio spazio sarà dedicato ad alcuni aspetti fondamentali dell’attività clinica di ogni giorno: l’alimentazione del neonato, il distress respiratorio, l’uso dei farmaci cardiovascolari e la prevenzione delle infezioni. Il professor Luigi Orfeo, past president della SIN, terrà inoltre una lettura magistrale sulla crisi demografica e sulla denatalità in Italia.
L’intelligenza artificiale nell’assistenza neonatale
Uno dei temi di maggiore attualità sarà “L’intelligenza artificiale nell’assistenza neonatale”. L’introduzione dell’IA in medicina apre nuove possibilità nell’analisi dei dati, nel monitoraggio e nel supporto ai processi diagnostici e assistenziali. Quando però riguarda pazienti vulnerabili come i neonati, deve essere accompagnata da una riflessione attenta su etica, responsabilità professionale, protezione dei dati e centralità della relazione tra medico, bambino e famiglia. L’innovazione tecnologica, in sintesi, è un’opportunità straordinaria ma deve restare uno strumento al servizio della persona.
Un riconoscimento per Cosenza
La scelta di Cosenza come sede rappresenta, per gli organizzatori, un riconoscimento al percorso compiuto dalla Neonatologia dell’Azienda Ospedaliera cittadina e un’occasione per rafforzare il dialogo tra la realtà territoriale e i professionisti provenienti dai migliori centri italiani.
Il 9 e 10 ottobre Cosenza sarà dunque al centro del dibattito sulla neonatologia italiana, con l’obiettivo di interrogarsi sulle sfide del presente e sulle prospettive di una medicina neonatale sempre più capace di prendersi cura del neonato e della sua famiglia.
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