Seduta di circa tre ore per il Consiglio comunale di Rende del 6 ottobre, chiamato a esaminare otto punti inseriti all’ordine del giorno. Due argomenti sono stati rinviati, mentre l’assemblea ha approvato diversi provvedimenti in materia finanziaria, urbanistica e ambientale. Tra le decisioni più rilevanti figura l’elezione di Elisabetta Merenda come primo Garante della disabilità della città.
All’apertura dei lavori erano presenti 18 consiglieri, mentre sette risultavano assenti. Prima dell’avvio della discussione, il presidente del Consiglio comunale Francesco Adamo ha invitato l’aula a osservare un minuto di silenzio in memoria di Antonello Pastore, ex consigliere e assessore scomparso il 5 ottobre.
Elisabetta Merenda è il primo Garante della disabilità
Uno dei passaggi centrali della seduta ha riguardato la designazione del Garante della disabilità, illustrata dall’assessore al Welfare Daniela Jelasi. L’elezione conclude il percorso avviato all’inizio del 2026, quando il Consiglio aveva approvato all’unanimità il regolamento per introdurre per la prima volta questa figura nel Comune di Rende.
All’avviso pubblico pubblicato ad aprile erano arrivate undici candidature, dieci delle quali giudicate compatibili con i requisiti previsti. I candidati ammessi erano Michele Belmonte, Bruno Daniele, Barbara Di Noia, Daniela Celestino, Luisa Chiappetta, Teresa Colonna, Pasquale Guglielmelli, Tiziana Matragrano, Elisabetta Merenda e Paola Palma.
Le operazioni di voto a scrutinio segreto hanno richiesto tre procedure prima di arrivare al risultato definitivo. Nel primo scrutinio sono state rinvenute nell’urna schede riconducibili a precedenti votazioni; nella seconda procedura è invece emerso un voto eccedente. Dopo una sospensione di cinque minuti disposta dalla presidenza, l’assemblea ha ripetuto le operazioni.
Elisabetta Merenda è stata infine eletta con 14 preferenze, diventando dal 6 ottobre il primo Garante della disabilità di Rende. La nuova figura avrà carattere trasversale e sarà chiamata a interagire con diversi ambiti dell’amministrazione comunale, dal welfare all’urbanistica, passando per istruzione, lavori pubblici e bilancio. Dall’opposizione sono arrivati gli auguri di buon lavoro dei capigruppo Eugenio Trombino, di Fratelli d’Italia, e Giovanni Bilotti, di GenerAzione.
Urbanistica, approvati tre progetti
Il Consiglio si è occupato anche di tre pratiche urbanistiche illustrate dal vicesindaco Fabio Liparoti. Tutti i provvedimenti sono stati approvati dalla maggioranza, con quattro astensioni.
Due pratiche riguardano sanatorie di immobili destinati a civile abitazione nell’area Santa Chiara. Nel primo caso la volumetria complessiva oggetto della procedura ammonta a 1.114,31 metri cubi, a fronte di un limite massimo di 1.115 metri cubi. La seconda pratica interessa invece una volumetria di 432,50 metri cubi rispetto agli 855 consentiti e aveva già ottenuto il parere favorevole della Commissione Urbanistica.
Il terzo provvedimento riguarda la realizzazione di una villetta unifamiliare in località Gliannuzzi, con una volumetria prevista di 148,80 metri cubi rispetto al massimo consentito di 148,90.
Durante la discussione Giovanni Bilotti ha chiesto chiarimenti sui tempi del nuovo Piano Urbanistico e sulla legittimità degli interventi sottoposti all’aula. Il sindaco Sandro Principe ha riferito che il documento destinato al Consiglio è in preparazione e che sono in corso interlocuzioni con la Regione, dopo l’annullamento da parte dei commissari del Piano predisposto dalla precedente amministrazione. L’obiettivo indicato è portare il nuovo Piano Urbanistico all’esame del Consiglio entro la fine dell’anno.
Riconosciuto un debito fuori bilancio da quasi 6 mila euro
Sul fronte finanziario, l’assemblea ha dato il via libera al riconoscimento e al ripiano di un debito fuori bilancio complessivamente pari a 5.999,13 euro, ai sensi dell’articolo 194 del decreto legislativo 267 del 2000.
L’assessore al Bilancio Federico Jorio ha spiegato che la somma deriva principalmente da un decreto ingiuntivo divenuto definitivo per 5.652 euro. Al totale si aggiungono 295,43 euro e 51,30 euro relativi a spese e intimazioni collegate ai giudizi di opposizione.
La maggioranza ha votato compatta a favore del provvedimento, mentre tra i consiglieri di opposizione sono stati registrati tre voti contrari e due astensioni.
Rende Servizi, rinviato il piano industriale
È stato invece rinviato l’esame del Piano Industriale di Rende Servizi Srl, società in house del Comune. La decisione arriva a pochi giorni dal cambio ai vertici della partecipata.
Il nuovo amministratore unico Pasqualino Saragò, insediatosi il 2 ottobre, ha infatti chiesto più tempo per poter condividere un piano industriale orientato al rilancio della società, rendendo necessaria una revisione della proposta di delibera inizialmente destinata al voto.
Il rinvio ha ottenuto il sostegno dei consiglieri di maggioranza presenti e, tra le file dell’opposizione, quello della capogruppo del Movimento 5 Stelle Rossella Gallo.
Aggiornato il catasto delle aree percorse dal fuoco
Via libera anche all’aggiornamento del Catasto comunale delle aree percorse dal fuoco, relativo al periodo compreso tra il 4 aprile 2025 e il primo giugno 2026.
Il provvedimento, illustrato dal vicesindaco Liparoti, costituisce un adempimento previsto dalla legge 353 del 2000 e consente di applicare alle aree interessate dagli incendi i vincoli previsti dalla normativa, con durate di cinque, dieci e quindici anni.
Per i terreni coinvolti era stato pubblicato un elenco provvisorio sul quale non sono pervenute osservazioni. Alla maggioranza si sono aggiunti nel voto favorevole anche i consiglieri di opposizione Rossella Gallo ed Eugenio Trombino.
Verde pubblico, interrogazione rinviata
L’ultima parte della seduta è stata dedicata all’interrogazione presentata da Giovanni Bilotti sulla gestione e sulla cura del verde pubblico cittadino. Il consigliere ha chiesto il rinvio dell’argomento ritenendo necessario coinvolgere nella discussione anche i Garanti del Verde del Comune.
Dopo il confronto con l’assessore all’Ambiente Andrea Cuzzocrea, il rinvio dell’interrogazione è stato approvato all’unanimità, chiudendo così i lavori del Consiglio comunale.
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