Prevenire l’abuso di alcol e sostanze attraverso una maggiore preparazione degli operatori che lavorano a diretto contatto con il pubblico. È l’obiettivo del corso di sensibilizzazione e formazione rivolto ai professionisti del settore Food & Beverage in programma giovedì 8 ottobre, a partire dalle ore 9, al Museo del Presente di Rende.
L’iniziativa si rivolge in particolare agli operatori dei settori Retail, legato alla vendita al dettaglio, e Horeca, che comprende hotel, ristoranti e pubblici esercizi. Figure professionali che, proprio per il rapporto quotidiano con i consumatori, possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione dei comportamenti a rischio e nella gestione di eventuali situazioni critiche.
Il “Corso integrato di sensibilizzazione e formazione per i professionisti del settore Food & Beverage – Sicurezza, normativa, buone pratiche e gestione responsabile delle attività” rientra nel progetto promosso dal Dices, il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, e finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto viene realizzato in partenariato con l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, la Regione Calabria e il Comune di Rende e punta alla promozione del benessere e alla prevenzione dei comportamenti a rischio di abuso e dipendenza, con una particolare attenzione al contesto universitario e agli ambienti che lo circondano.
L’obiettivo della giornata formativa è fornire agli operatori strumenti concreti su normativa, sicurezza urbana, responsabilità degli esercenti, prevenzione dell’abuso di alcol, tutela dei giovani e gestione delle emergenze. Il percorso multidisciplinare punta così a trasformare gli addetti del settore anche in punti di osservazione e prevenzione sul territorio.
Il programma della giornata
I lavori prenderanno il via alle 9 con i saluti istituzionali e l’introduzione affidata ad Angela Costabile, ordinaria di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione al Dices dell’Università della Calabria e responsabile scientifica del progetto UnIndipendenti; Veronica Stellato, assessore alle Attività produttive del Comune di Rende; e Laura Barbieri, presidente Fipe Confcommercio.
La prima parte della formazione sarà dedicata agli aspetti sanitari e alla prevenzione. Alle 10 Roberto Calabria, direttore del Serd dell’Asp di Cosenza, affronterà il tema dell’epidemiologia delle dipendenze, dei comportamenti a rischio, delle nuove sostanze psicoattive e dei mix pericolosi.
Alle 10.15 Maria Francesca Amendola, consulente dell’Unical e presidente della Società italiana di alcologia e di Arcat Calabria, interverrà sull’uso e abuso di alcol come emergenza sociale e sanitaria. A seguire, alle 10.30, Luigi Morrone, ordinario di Farmacologia dell’Università della Calabria, approfondirà gli effetti dell’alcol sulle funzioni cerebrali nel breve e nel lungo periodo.
Spazio poi agli aspetti giuridici. Alle 10.45 Daniele D’Alessandro, docente di Diritto amministrativo del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Unical, illustrerà il quadro normativo e le responsabilità civili, amministrative e penali degli esercenti.
La sicurezza urbana e la gestione delle criticità saranno invece al centro dell’appuntamento delle 12, con il comandante della Polizia locale di Rende Alfredo Ferraro e il capitano dei Carabinieri Andrea Aiello. L’incontro affronterà, tra gli altri, i temi dei controlli sul territorio, degli interventi operativi e della prevenzione dei fenomeni connessi alla movida.
Alle 12.15 sarà affrontato il capitolo delle emergenze sanitarie e del primo intervento. Pierluigi Menza, dirigente medico del 118 dell’Asp di Cosenza, e Gaetano Rizzuto, vicepresidente della Croce Rossa Italiana di Cosenza, illustreranno come riconoscere i sintomi, mettere in sicurezza le persone coinvolte e attivare correttamente i soccorsi.
La discussione conclusiva è prevista alle 12.30, mentre alle 13 è in programma la consegna degli attestati di partecipazione.
L’iniziativa punta dunque ad affiancare alla formazione professionale una maggiore consapevolezza del ruolo che gli operatori del Food & Beverage possono svolgere nella prevenzione. Un approccio che coinvolge attività commerciali, istituzioni, università, forze dell’ordine e sistema sanitario con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la capacità di riconoscere e affrontare tempestivamente situazioni potenzialmente a rischio.
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