Ha ripreso a trasmettere i dati l’impianto radar meteorologico di Monte Pettinascura, situato nel cuore della Sila a 1.725 metri di altitudine, la cui inattività prolungata era stata segnalata di recente da esponenti del mondo scientifico.
Il ripristino della struttura rappresenta un tassello cruciale per la prevenzione e il monitoraggio del territorio, come evidenziato dal geologo e primo ricercatore del Cnr Carlo Tansi e dall’ingegnere meteorologo di Rai Pubblica Utilità Fabio Zimbo. Gli studiosi hanno rimarcato quanto il presidio del nowcasting sia fondamentale per l’osservazione dei fenomeni atmosferici intensi e per la salvaguardia idrogeologica, specialmente in coincidenza con l’inizio della stagione autunnale.
Nelle ultime ore la stazione ha ricominciato a erogare il flusso di dati, anche se – come precisato dagli esperti – la stabilità e la continuità del servizio dovranno essere verificate e monitorate nel tempo. La riattivazione segna comunque un passaggio significativo per l’intera rete di rilevamento.
I due tecnici hanno espresso apprezzamento nei confronti del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per essere intervenuto con tempestività a seguito della segnalazione, agevolando lo sblocco dell’impasse pur in assenza di una diretta competenza regionale sulla gestione dell’infrastruttura.
Il sito di Monte Pettinascura non costituisce una semplice stazione di rilevamento locale, ma figura come un nodo strategico della Rete radar nazionale. La sua copertura abbraccia l’intero territorio calabrese, estendendosi alle regioni limitrofe e ai bacini marittimi circostanti in un’area storicamente esposta ad elevata vulnerabilità idrogeologica.
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