C’è un filo invisibile, ma d’acciaio, che lega Lucio Presta alla sua città natale. Nonostante i successi sanremesi, le produzioni milionarie e una carriera che lo ha consacrato come il manager più influente dello spettacolo italiano, il richiamo della Calabria resta fortissimo. Dopo la recente apparizione all’Università della Calabria al fianco di Cesare Cremonini, Presta si appresta a tornare a Cosenza il prossimo 18 febbraio.
L’occasione è prestigiosa: la presentazione del suo nuovo libro, “L’uragano. Sole, fulmini e saette”, in uscita nelle librerie il 12 febbraio.
Sette anni fa, il suo debutto letterario “Nato con la camicia” si chiudeva con una promessa: “Questa era la storia di Lucio”. Oggi, quel racconto riprende con un secondo capitolo che promette di essere un vero e proprio “libro-rivelazione”.
Se il primo volume esplorava le radici, “L’uragano” entra nel vivo della macchina dei sogni. Presta solleva il sipario sui retroscena del management artistico, svelando i meccanismi che muovono la televisione, il cinema e i grandi eventi nazionali.
Il 18 febbraio, la cornice storica di Villa Rendano ospiterà un dialogo intimo e professionale. L’autore non sarà solo: a sviscerare le pagine del libro e i ricordi di una carriera straordinaria ci saranno Arcangelo Badolati, giornalista e profondo conoscitore delle dinamiche del territorio e Ginevra Vercillo, amica storica del manager.