L’interruzione del servizio di centralino nelle ore notturne presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza sta sollevando un’ondata di polemiche che dai corridoi del presidio arriva ora ai banchi del Consiglio Regionale. Nonostante le riserve già espresse dalle sigle sindacali, la Direzione Amministrativa ha confermato la scelta, scatenando la reazione del consigliere Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti), pronto a investire della questione il Presidente della Giunta e Commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto.
Le ripercussioni sulla rete dell’emergenza
Essendo l’Annunziata l’Ospedale Hub di riferimento per l’intera provincia cosentina, la chiusura del centralino dalle 20:00 alle 08:00 non è considerata una semplice variazione organizzativa, ma un potenziale ostacolo alla continuità assistenziale.
Secondo quanto riportato, il provvedimento starebbe già generando diverse criticità:
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Difficoltà operative: Ostacoli nelle comunicazioni tra i reparti interni e i Pronto Soccorso periferici per le consulenze specialistiche.
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Gestione urgenze: Rallentamenti nei collegamenti con il 118, l’elisoccorso e le Forze dell’Ordine.
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Sicurezza: Rischi legati al monitoraggio dei sistemi di allarme e dei presidi antincendio, solitamente veicolati tramite la postazione centrale.
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Utenza: Disagi diretti per i cittadini, con particolare incidenza sulle richieste di assistenza pediatrica.
La posizione del Consigliere De Cicco
Per De Cicco, la decisione è definita come “incomprensibile e potenzialmente pericolosa”. Il consigliere sottolinea come la gestione della sanità non possa rispondere esclusivamente a logiche di contrazione della spesa o amministrative, specialmente quando queste impattano sulla tempestività dei soccorsi.
Emergono inoltre segnali di tensione interna: voci vicine al personale ospedaliero riferiscono di un clima di malessere diffuso tra gli operatori, molti dei quali timorosi di esprimere pubblicamente il proprio dissenso per il rischio di provvedimenti disciplinari.
Richiesta di ripristino immediato
L’obiettivo dell’interrogazione regionale è ottenere il ripristino immediato della copertura h24 del servizio. De Cicco invoca un confronto trasparente tra l’amministrazione ospedaliera, le rappresentanze sindacali e le istituzioni competenti, ribadendo che la tutela della salute pubblica e la sicurezza degli operatori devono prevalere su ogni altra valutazione burocratica.
