Stallo politico alla Regione Calabria: tensioni su Commissioni e potere di Vigilanza

Il Centrodestra non trova l'accordo sulle presidenze Consiliari, scatenando la dura teazione dell'opposizione (Alecci del PD) e la fissazione di nuove scadenze in aula

Consiglio regionale Calabria

Persiste la fase di stallo all’interno della maggioranza di centrodestra in Calabria riguardo all’assegnazione delle presidenze delle commissioni in Consiglio regionale. Di fatto una situazione che ha innalzato il livello di scontro con le forze di opposizione. Dura la presa di posizione del PD.

L’attuale fase di “grandi manovre” politiche è stata confermata dalla conferenza dei capigruppo tenutasi ieri, la quale si è limitata a rinviare la discussione sul dossier più delicato. Oltre a stabilire la data della prossima riunione d’Aula per il 18 dicembre. All’ordine del giorno di tale seduta sono previsti la sessione di bilancio, alcune proposte di legge ereditate dalla precedente legislatura e, infine, la cruciale definizione delle commissioni. Al centro delle trattative restano le guide di sei organismi ordinari e due commissioni speciali: l’Antindrangheta e la Vigilanza.

Il nodo della Vigilanza

Proprio sulla Commissione di Vigilanza si è registrata la decisione più controversa: la maggioranza ha stabilito di mantenere per sé la presidenza, contravvenendo alla prassi di “galanteria istituzionale” che spesso la assegna all’opposizione. Tale scelta è motivata dall’esigenza interna di “far quadrare i conti” della coalizione.

Occorre notare che l’assegnazione all’opposizione non è stata una regola assoluta in passato: benché Francesco Morelli (Pdl, 2008, giunta Loiero) e Giuseppe Morrone (FI, 2015, giunta Oliverio) ne abbiano assunto la guida in contesti di centrosinistra. Le amministrazioni di centrodestra hanno talvolta optato per scelte diverse (Giulio Serra nel 2010 e Domenico Giannetta nel 2020). L’ultima presidenza, nel 2022, era stata affidata al Movimento 5 Stelle con Francesco Afflitto.

La reazione del Partito Democratico

La decisione di trattenere la presidenza della Vigilanza ha provocato la reazione durissima del Partito Democratico. Il capogruppo Ernesto Alecci ha definito la situazione “scandalosa”. E l’accusa al presidente Roberto Occhiuto di “portare avanti il suo mandato con un atteggiamento contrario ai principi della democrazia e della partecipazione”.

Secondo Alecci, dopo altre manovre – come l’introduzione del consigliere supplente, l’aumento degli assessori e la creazione di due posti di sottosegretario – l’attuale orientamento denota una “malsana bulimia di potere” che calpesta decenni di prassi istituzionali. Il capogruppo ha inoltre sottolineato come la minoranza in altre Regioni riceva generalmente, oltre alla Vigilanza, anche altre presidenze. Il PD ha ricordato come il centrosinistra, durante i propri governi, abbia sempre rispettato la prassi democratica. E, infine, spera in un “ripensamento in favore dei principi fondamentali della democrazia, della trasparenza e della partecipazione” prima dell’ufficialità delle nomine.

Lo schema di ripartizione interna

Con l’inclusione della Vigilanza, il centrodestra si trova a dover distribuire otto presidenze. Lo schema più accreditato per la spartizione interna vedrebbe l’assegnazione di quattro poltrone al tandem Forza Italia-Occhiuto Presidente, due a Fratelli d’Italia e una ciascuna a Lega e Noi Moderati.

La contesa è viva in particolare sulle presidenze delle commissioni Bilancio e Sanità (tra FdI e FI) e Agricoltura (tra FI e Noi Moderati). Nello scacchiere complessivo, le mosse sono influenzate anche dalla futura nomina di ulteriori due assessori e due sottosegretari (una figura appena reintrodotta) da parte del Governatore Occhiuto. Soluzione, questa, che permetterebbe di dare sfogo ad altre ambizioni all’interno della maggioranza.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

I consiglieri di minoranza contestano le risposte della Giunta Principe in Consiglio comunale. Sotto accusa...
Dopo lo spoglio delle schede, il capoluogo bruzio consegna un verdetto netto: il fronte del...

Altre notizie

Altre notizie