Il silenzio assordante: Even riaccende i Cold case italiani con un thriller psicologico

L'opera prima di Giulio Ancora, presentata in anteprima a Cosenza, è un audace atto di denuncia che sfida l'oblio collettivo sulle tragedie irrisolt

L’Italia ha spesso mostrato una riluttanza a confrontarsi con le proprie tragedie irrisolte, optando per una comoda amnesia al posto dell’incessante ricerca della verità. È in questo contesto di silenzio e dimenticanza forzata che si inserisce l’esordio alla regia di Giulio Ancora con il lungometraggio Even, presentato in anteprima nazionale al cinema Citrigno di Cosenza giovedì scorso.

L’opera si configura come un atto di coraggio civile, un’operazione cinematografica che mira a scuotere la coscienza collettiva e a confrontarla con il fantasma di una storia vera e dolorosa: l’omicidio di Roberta Lanzino, la cui brutale uccisione nel 1988 rimane un cold case che attende giustizia. La memoria di Roberta Lanzino è tenuta viva dalla Fondazione e dal Centro contro la violenza sulle donne a lei dedicati, testimoniando una ferita mai rimarginata.

L’Approccio pltre la cronaca

Ancora sceglie deliberatamente di non cedere alla facile ricostruzione documentaristica o al biopic tradizionale. La sua attenzione non si focalizza sulla violenza in sé, bensì sull’impronta indelebile che questa lascia sulla coscienza di una comunità intera.

Even si sviluppa come un thriller psicologico che esplora le conseguenze emotive profonde della violenza. Il film indaga il trauma come una sorta di eredità maledetta che si trasmette nel tempo. La narrazione segue la storia di Giulia, una donna impegnata nel difficile processo di ricostruzione del proprio sé dopo un evento traumatico. Attraverso questa protagonista, Ancora crea un dialogo spettrale tra il presente e un passato atroce, un transfert che unisce due epoche sotto lo stesso segno di sofferenza.

L’uso registico del tempo appare deformato, finalizzato a restituire la frattura interiore della protagonista e a elevare la visione di “Even” oltre la semplice fruizione di una pellicola. La produzione, curata dalla Lob&Partners di Luigi Vircillo, non intende proporsi come una commemorazione. Al contrario, il film interpella lo spettatore, invitandolo a un ascolto attivo e a farsi carico di un interrogativo lancinante.

Il vero orrore, suggerisce l’opera, risiede non tanto nell’evidenza del crimine, quanto nel silenzio persistente e nella negazione che lo circondano. Even sarà disponibile nelle sale dal 24 al 27 novembre.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Un ensemble esplosivo con un sound capace di attraversare I sud del mondo unendo i...
Il Rotary Club Rende conferisce l'encomio alla carriera all'economista. Seguirà una lectio magistralis sulle prospettive...
Il secondo appuntamento della rassegna promossa dal Centro "Roberto Scornaienchi" esplora il dialogo tra tradizione...

Altre notizie

Altre notizie