Alta velocità nel Sud: occasione cruciale per la Calabria al Forum UE

Giovedì a Bruxelles nuovo appuntamento sul corridoio Scan-Med, ma serve chiarezza sul futuro della linea Battipaglia-Reggio Calabria

Dopo la presentazione del Piano di Azione per l’Alta Velocità Ferroviaria in Europa, avvenuta nei primi giorni di novembre, i riflettori tornano puntati sulla capitale europea per il Forum del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, in programma giovedì prossimo. Si tratta di un appuntamento di rilievo strategico, in cui vengono analizzati gli sviluppi infrastrutturali lungo uno degli assi principali del sistema europeo dei trasporti.

Il corridoio Scan-Med, che si estende dal nord della Scandinavia fino al Mediterraneo passando per l’Italia e proseguendo verso Malta, rappresenta un’infrastruttura chiave per connettere il Mezzogiorno italiano, e in particolare la Calabria, ai centri economici europei più rilevanti.

Per la Calabria, la partecipazione al Forum risulta cruciale, soprattutto alla luce delle nuove pianificazioni presentate. In particolare, l’Alta Velocità ferroviaria tra Battipaglia e Reggio Calabria è oggi il nodo centrale del dibattito. Il piano europeo illustrato il 5 novembre propone una suddivisione del tracciato in quattro segmenti, ma solo uno di questi prevede un vero tracciato ad Alta Velocità:

  1. Battipaglia–Praia a Mare: previsto lo sviluppo di una nuova linea AV, in continuità con quella in costruzione verso Romagnano, che mira a collegarsi a Potenza, Metaponto e Taranto.

  2. Praia a Mare–Paola: in questo tratto, il piano si limita a prevedere miglioramenti sulla linea esistente, classificata comunque come convenzionale.

  3. Paola–Lamezia Terme: nessun intervento programmato almeno fino al 2040, con conseguente immobilismo infrastrutturale.

  4. Lamezia Terme–Reggio Calabria: anche qui non sono previsti tracciati AV, ma solo interventi di adeguamento della rete attuale.

Questo scenario riduce fortemente il potenziale della tratta meridionale, che appare ancora una volta marginalizzata rispetto agli standard europei in materia di trasporto ferroviario ad alta velocità.

Nel 2018, la Regione Calabria aveva ottenuto l’inclusione della Statale 106 e della ferrovia jonica fino a Reggio nel corridoio Scan-Med, dopo un negoziato serrato con Roma e Bruxelles. Tuttavia, la mancata partecipazione della Calabria ai due Forum del 2024 e del 2025 rappresenta un segnale preoccupante. Il Forum di giovedì, pertanto, diventa l’ultima opportunità utile per ribadire la centralità del territorio calabrese nei processi di pianificazione infrastrutturale europei.

La Regione Calabria dovrebbe presentare proposte dettagliate e trasparenti, capaci di rispondere alle esigenze di mobilità sostenibile e integrazione logistica. Senza una visione chiara e condivisa, il rischio è quello di perdere ulteriori occasioni di sviluppo, restando ai margini dei grandi investimenti continentali.

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