Lo psicologo scolastico è ora una realtà strutturale e stabile in tutte le scuole calabresi di primo e secondo grado. Un traguardo significativo, frutto dell’iniziativa promossa dall’europarlamentare Giusi Princi e della collaborazione con l’Ordine degli psicologi della Calabria e i direttori delle Asp.
Il servizio, atteso con speranza anche a livello nazionale, è indirizzato a 285 istituti e quasi 3.000 classi, con l’obiettivo di intercettare e supportare il disagio scolastico, un’emergenza che si manifesta con stati ansiogeni, depressivi e disturbi alimentari.
Il progetto, denominato “Discutiamone a scuola”, è stato approvato dalla Giunta Regionale con la delibera numero 35 del 10 luglio 2024. Finanziamento: La Regione Calabria ha stanziato 9 milioni di euro (cofinanziati dall’Europa) per garantire l’attività per tre anni, prorogabili. Personale: Saranno impiegati quarantatré psicologi assunti a tempo indeterminato (o con contratto a tempo determinato fino al 2027, con utilizzo di graduatorie vigenti e bandi successivi). Modalità: Lo psicologo garantirà il servizio in ciascuna scuola una o più volte a settimana.
La presenza stabile degli psicologi mira a promuovere il benessere e prevenire il disagio emotivo dei giovani, attraverso: Sportello di ascolto per gli studenti: per migliorare le capacità relazionali e l’autostima. Supporto al corpo docente: consulenza e formazione nella gestione delle dinamiche di classe e delle difficoltà emotive dei ragazzi. Azioni di accompagnamento alle famiglie: per aiutarle a individuare stati di fragilità psicologica nei figli.
L’europarlamentare Giusi Princi, ex vicepresidente della giunta regionale ed ex dirigente scolastica, si è detta “fiera ed orgogliosa di questo cammino che continuo a seguire come componente del tavolo socio-sanitario,” definendo l’iniziativa una “battaglia di civiltà” e una “conquista fondamentale”.
La presentazione del servizio è prevista per la mattinata odierna (lunedì 3 novembre) a Catanzaro, nella sala verde della Cittadella regionale, per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Nei prossimi giorni, l’iniziativa sarà illustrata anche a Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Per garantire la piena fruizione del servizio, i dirigenti scolastici dovranno far sottoscrivere ai genitori il modulo di consenso informato, essendo le attività psicologiche considerate a finalità sanitaria e necessarie per gli studenti minorenni.
Il progetto “Discutiamone a scuola” è visto come un modello pilota su scala nazionale e pone la Calabria tra le prime regioni a dotarsi di una figura psicologica strutturale e continuativa nel contesto scolastico.