Dopo giorni di trattative politiche serrate, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha quasi completato il puzzle della nuova Giunta. La composizione dell’esecutivo bis sembra ormai definita, anche se non si escludono correttivi dell’ultima ora, legati in particolare alla distribuzione territoriale degli incarichi. Al centro della riorganizzazione, l’esigenza di garantire equilibrio tra gli assetti di partito, la rappresentanza di genere e la valorizzazione del consenso elettorale.
Quattro gli assessori provenienti dal Consiglio regionale, tutti espressione delle principali forze del centrodestra. Filippo Mancuso, esponente della Lega, è destinato a un ruolo centrale e potrebbe assumere anche la vicepresidenza, rispondendo alle aspettative della leadership nazionale del Carroccio. Accanto a lui, Gianluca Gallo (Forza Italia) e Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia) vengono entrambi riconfermati. I due rappresentano punti fermi dell’esecutivo, apprezzati per il lavoro svolto nella scorsa legislatura e forti di un significativo riscontro elettorale ottenuto nelle urne il 5 e 6 ottobre.
A completare la quota consiliare interna è Antonio Montuoro, anch’egli in quota Fratelli d’Italia, che nella precedente legislatura ha guidato la Commissione Bilancio. La sua promozione in Giunta rappresenta un passaggio naturale, premiando il lavoro svolto all’interno dell’organismo consiliare.
Confermato nel ruolo anche l’assessore tecnico Marcello Minenna, che aveva già fatto parte dell’esecutivo nella passata legislatura con deleghe su bilancio e programmazione europea. La sua presenza garantisce continuità tecnica e competenza su temi strategici per la Regione, soprattutto alla luce della gestione dei fondi europei.
Un nodo particolarmente delicato è stato quello relativo alla presenza femminile nell’esecutivo, necessaria per il rispetto della normativa sulle quote di genere. Dopo diversi giorni di riflessione e confronto, la scelta è ricaduta su due figure femminili che, pur non avendo fatto parte della precedente Giunta, hanno preso parte attivamente alla competizione elettorale.
Si tratta di Eulalia Micheli, avvocato originaria della Locride, candidata nella lista ‘Occhiuto presidente’, che già nella precedente legislatura aveva collaborato con il governatore, e di Giusy Mellace, indicata da ‘Noi Moderati’. Quest’ultima scelta ha richiesto una mediazione non semplice: inizialmente il partito locale aveva avanzato altri nomi, esclusivamente maschili, ma alla fine, grazie all’intervento dei vertici nazionali, è stata definita la candidatura dell’esponente crotonese.
Il mosaico dell’Occhiuto bis prende così forma, in un mix di conferme politiche, tecnici di fiducia e nuove rappresentanze femminili, segnando l’avvio di una nuova fase amministrativa per la Calabria.