Loizzo risponde all’inchiesta su Busitalia: “Nessun bus fantasma, 16 mezzi già in servizio”

La deputata cosentina della Lega accusa Piazzapulita di distorsione e difende l’investimento presentato a Cosenza con Salvini

Arriva da Roma la replica politica all’inchiesta televisiva che ha acceso il dibattito sulla nuova mobilità in Calabria. Simona Loizzo, deputata calabrese del Carroccio, ha difeso pubblicamente il progetto Busitalia, presentato all’inizio di ottobre a Cosenza alla presenza del ministro Matteo Salvini, smentendo le accuse di inefficienza e propaganda sollevate dal programma Piazzapulita di La7.

“I bus ci sono, 16 sono già in circolazione e altri 3 sono in arrivo. Non esistono mezzi fantasma”, ha dichiarato Loizzo, puntando il dito contro l’impostazione della trasmissione andata in onda pochi giorni fa. Secondo l’onorevole leghista, il servizio televisivo avrebbe mostrato “immagini di mezzi dismessi” e avrebbe trasmesso un racconto parziale e fuorviante.

Nel mirino della deputata anche la presunta mancanza di contraddittorio nel reportage, che secondo lei avrebbe omesso voci ufficiali e fonti istituzionali. “Dispiace – ha aggiunto – che Piazzapulita abbia fornito informazioni sbagliate e false ai cittadini, trasmettendo solo l’intervista a un operatore concorrente e utilizzando immagini non attinenti”.

Loizzo ha anche precisato che l’acquisto dei biglietti non presenta difficoltà, come invece denunciato nel servizio, che aveva evidenziato l’assenza di sportelli e di punti vendita fisici presso l’autostazione di Cosenza. “La nota di Ferrovie dello Stato era chiara fin dal primo giorno. I biglietti possono essere acquistati online e attraverso circa 90 rivenditori affiliati, sette dei quali presenti a Cosenza”, ha ribadito la parlamentare.

Lo scontro tra la narrazione istituzionale e la realtà documentata sul territorio, almeno per ora, resta acceso e irrisolto. Da un lato la versione di Busitalia e dei rappresentanti politici, che parlano di mezzi operativi e di un investimento concreto; dall’altro, le immagini trasmesse da La7, che mostrano autobus ancora fermi nei depositi, assenza di servizi minimi per i passeggeri e collegamenti ancora parziali o incompleti.

Nel frattempo, il tema resta al centro del dibattito politico calabrese e nazionale, in un momento delicato per la regione, che attende da anni una vera svolta infrastrutturale. Il progetto da 44 milioni di euro annunciato all’inizio del mese, con 111 bus in arrivo (di cui 18 destinati alla Calabria), continua ad alimentare critiche, difese e interrogativi, soprattutto alla luce del mancato potenziamento dell’Alta Velocità e delle priorità infrastrutturali ancora disattese.

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