Villaggio Europa, gli organizzatori dopo l’assemblea: “Assenza delle istituzioni, ma il quartiere non si arrende”

Partecipazione civica nonostante il maltempo. Denunciata la chiusura dei campetti dopo l'incendio dei giorni scorsi e la mancanza di dialogo con l’Amministrazione

Nonostante l’allerta meteo e il maltempo, l’assemblea pubblica promossa dagli attivisti del Villaggio Europa si è tenuta regolarmente, rappresentando un momento di coesione, confronto e partecipazione per il quartiere. L’incontro ha visto la presenza di altre associazioni locali, rappresentanti della comunità senegalese e numerosi cittadini, a testimonianza di una rete sociale viva e pronta a reagire contro l’abbandono e il degrado urbano.

Nel comunicato diffuso, gli organizzatori esprimono gratitudine verso tutti coloro che hanno deciso di esserci, nonostante le condizioni meteo avverse, sottolineando che “un piccolo abbraccio al nostro quartiere” è stato il senso profondo dell’incontro: una forma di resistenza civile e attiva di fronte a ciò che viene percepito come disgregante e distruttivo.

“Non ci sentiamo soli”, scrivono gli attivisti, evidenziando la forza di una comunità determinata e consapevole, che si oppone all’apatia con idee, proposte e impegno diretto. La nota denuncia, però, l’assenza totale delle istituzioni locali, nonostante gli inviti ufficiali inviati via PEC e anche personalmente ad alcuni rappresentanti. “Ci aspettavamo una presenza spontanea e un segnale di vicinanza”, affermano, criticando la distanza tra l’Amministrazione comunale e i cittadini, accentuata — a loro dire — da “etichette istituzionali fittizie e prive di reale significato”.

Il cuore della critica non risiede soltanto nella mancata partecipazione all’incontro, ma in un atteggiamento più ampio di mancato ascolto e chiusura. Il gruppo civico ribadisce però la propria disponibilità a collaborare: “Siamo sempre pronti ad applaudire la buona politica e a segnalare le criticità, nell’esclusivo interesse del Villaggio Europa”.

Tra le questioni più urgenti sollevate durante l’assemblea, c’è la chiusura dei campetti sportivi del quartiere, un punto di riferimento per giovani e famiglie, che da tempo risultano inaccessibili e costantemente sorvegliati, senza indicazioni chiare sul futuro. Gli attivisti chiedono che gli spazi vengano riaperti e restituiti alla collettività, anche attraverso gli strumenti previsti dal Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei Beni Comuni, che consente ai cittadini di gestire spazi pubblici con il supporto del Comune.

“La partecipazione non dipende da chi governa, ma è un dovere civico che portiamo avanti da sempre”, scrivono, rivendicando un modello di cittadinanza attiva che guarda oltre i partiti e le contingenze politiche.

In attesa di risposte concrete sul fronte della gestione degli spazi pubblici, il Villaggio Europa continua a farsi sentire, rivendicando il diritto alla partecipazione, al confronto e a una città che non lasci indietro i suoi quartieri.

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