La storia di Lasso Traorè, arrivato in Italia su un barcone dalla Guinea, è un esempio di speranza e solidarietà. Dopo aver attraversato il Mediterraneo e passato dalla Libia, dove fu arrestato e imprigionato, raggiunge Lampedusa e poi la Calabria, dove lavora come operaio.
Quando si sente male, viene portato in ospedale e si scopre che ha un tumore al fegato molto aggressivo. In breve tempo, grazie alla prontezza dei medici di Polistena e all’intervento tempestivo del Centro Regionale di riferimento per i tumori del fegato all’Annunziata di Cosenza, diretto dal professore Bruno Nardo.
Un team dedicato e il sostegno di Gregorio Principato, il suo datore di lavoro, gli offrono conforto e cure, dimostrando umanità e solidarietà. Una storia che sottolinea l’importanza di un sistema sanitario vicino alle persone, capace di unire competenza e umanità, e insegna che la fraternità e la solidarietà sono valori fondamentali.